Mancini taglia la testa al toro: Kovacic, via il dente ed il dolore

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11 giugno 2015, 12:04
Kovacic

Mateo Kovacic e l’eterno dilemma: regista basso, mezzala o trequartista? Da tre anni vari allenatori si sono avvicendati sulla panchina dell’Inter alla ricerca di una giusta collocazione tattica per il giovane croato, senza mai trovarla a fondo. per brevi periodi sembrava avesse trovato la sua dimensione ed una certa costanza: ora, Mancini, sembra aver deciso di dire basta. 

MOTIVAZIONI TATTICHE, MA ANCHE FISICHE – A scorgere i nomi uno ad uno che, specie in mezzo al campo l’Inter starebbe cercando, vi è un filo conduttore ben preciso che pare aver voluto intraprendere Mancini: tanta, tanta fisicità e presenza in mezzo al campo. D’altronde la storia insegna che in un campionato come quello italiano è più che mai un aspetto importante. Ecco il perchè dei vari Melo, Mbia, Motta, Kondogbia, Imbula: giocatori possenti, dalla collocazione tattica ben definita e con caratteristiche che ben si amalgamano con lo stile della Serie A, dove meno fai meglio è. Kovacic di difficoltà ne ha avute tante, in primis nel trovare la giusta posizione sul rettangolo verde: Mancini lo ha schierato quasi sempre da mezzala, salvo l’esperimento all’esordio da attaccante esterno nel derby, andato malissimo. L’Inter potrebbe aver deciso di non perdere più tempo, di fronte ad un’offerta giusta: non meno di 25-30 milioni di euro. Una squadra che ha più che mai bisogno di certezze, basta coi punti di domanda, a costo di sacrificare il maggior prospetto della rosa, insieme ad Icardi. Le chance le ha avute, una certa debolezza mentale è evidente, l’Inter però non ha ancora scelto di scaricarlo proprio per le potenzialità del ragazzo: ma con l’offerta giusta ed un sostituto all’altezza, potrebbe ripercorrere la stessa strada di Coutinho. Senza rimpianti?