Mancini, prima rivoluzione: addio rombo, cercasi ali offensive

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2 giugno 2015, 12:11

Diversi mesi di sperimentazioni, dal 4-2-3-1 al 4-3-3, fino al più canonico e pragmatico rombo. Che non ha portato i frutti sperati, tanto meno quegli ottimi risultati ottenuti nella sua prima esperienza nerazzurra dove, a dire il vero, gli interpreti aveva ben’altri nomi. Anno nuovo, modulo nuovo però: si cercano sul mercato attaccanti esterni. 

CHI PUO’ARRIVARE, CHI SARA’ PENALIZZATO – Alcune piccole indicazioni dal mercato vi sono, riguardo alle novità tattiche di Mancini in serbo per la prossima stagione. Non può esser bloccato un giocatore come Biabiany se non si ha in mente un cambio di modulo ben preciso: il francese è totalmente inadatto nel rombo, sia come mezzala che come seconda punta- Ecco perché la strada verso il 4-2-3-1 sembra esser tracciata ormai, provando ad emulare quanto di buono fatto negli anni al City: in Italia è un modulo che non è molto praticato, Napoli di Benitez a parte. L’ultimo fu Mourinho, da gennaio 2010 in poi, con “discreti” risultati. Per poterlo interpretare al meglio ruolo fondamentale avranno i due esterni, abili sia nella fase offensiva che in quella difensiva, con un dispendio energetico non indifferente: in tal senso, non avere le coppe, non può che rappresentare un vantaggio. Palacio potrebbe non essere più adatto a ricoprire tale ruolo, Biabiany come detto è in arrivo ma ci sono nomi nuovi e vecchi sul taccuino. L’ultimo è quello di Nani, reduce da un’ottima stagione allo Sporting Lisbona con 35 presenze e 12 reti, ora è tornato allo United. Ayew, in scadenza col Marsiglia è da tempo un obiettivo ma c’è la concorrenza della Roma: infine Konoplyanka, finalista col Dnipro in Europa League, ha gli occhi di mezzo continente addosso soprattutto perchè svincolato fra 29 giorni. In questo modulo a trovare giovamento potrà essere Shaqiri, mentre i vari Guarin, Brozovic ed uno fra Hernanes e Kovacic vedono ridursi i propri spazi.