Mancini: “Non credevo di tornare all’Inter”

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14 luglio 2015, 21:54

Roberto Mancini ha parlato ai microfoni di Gazzetta Tv  e ha svelato che all’Inter non pensava affatto di tornare. Poi sulla squadra: “In 5 mesi ha fatto progressi”. Infine sul suo passato: “Boskov mi voleva attaccante”

RITORNO INASPETTATO – «Prima che chiamasse l’Inter aspettavo più una proposta estera. E all’Inter non immaginavo proprio di tornare. Pensavo di far meglio come risultato finale quando sono arrivato, ma credo che in 5 mesi la squadra sia migliorata tantissimo come personalità».

CONFRONTI – Mancini parla poi del suo passato da calciatore confrontandolo con quello attuale di allenatore: «Sono due cose totalmente diverse. Da giocatore fai cose che ti vengono naturali. Da allenatore vieni giudicato solo dai risultati. Io penso di aver fatto un buon lavoro in questi anni».

BOSKOV – Uno piccola riflessione sul suo storico allenatore alla Sampdoria Boskov: «I primi tempi che arrivò alla Sampdoria, in una riunione prima della partita, mi disse che dovevo giocare da attaccante e gli risposi che volevo fare la seconda punta. Dopo un paio di battute mi disse di fare la punta libera».

MANTOVANI – E poi una battuta sul presidente Mantovani: «Quando si discuteva dei contratti erano momenti straordinari, perché lui si divertiva. Lui ti dava sempre qualcosa in più di quanto ti aspettassi, ma mi arrabbiavo perché dava di più a Vialli».

VIALLI – E infine il Mancio parla del suo rapporto con Vialli: «Con tutti quelli di quella squadra siamo rimasti molto amici, siamo legati anche se ci vediamo poco. Con Luca abbiamo vissuto tanti anni assieme, anni splendidi. Solo una volta ci siamo arrabbiati l’uno con l’altro, ma passò in fretta».