Macalli: “Mancini prende 4.5 milioni, come fa a lamentarsi?”

Articolo di
6 agosto 2016, 00:16
Mario Macalli

Ancora dichiarazioni al veleno da parte di Mario Macalli: nella seconda parte di “Speciale Calciomercato” su Sportitalia si è scagliato contro i giocatori dell’Inter presenti in campo nell’amichevole persa 6-1 contro il Tottenham e contro Roberto Mancini per il malumore mostrato nelle ultime settimane.

TROPPI SOLDI PER NIENTE«L’Inter perde 6-1? Non si capisce, c’è gente che arriva con dei macchinoni lunghi sessanta metri e poi non riesce a giocare quarantacinque minuti. C’è questo Gabigol, ieri sera ho visto la partita delle Olimpiadi dove hanno giocato i fenomeni del Brasile contro il Sudafrica, che è rimasto anche in dieci: 0-0. Non è che questo qui ha fatto grandi cose, stiamo parlando di milioni per uno che abbiamo visto giocare. Abbiamo visto gli Europei, hanno Ivan Perišić, Marcelo Brozović, hanno preso Antonio Candreva, sono giocatori che hanno giocato bene, giocatori veri. Dietro oggi hanno fatto giocare dei giocatori che se giocano in Eccellenza non possono giocare, perché fanno dei buchi paurosi. Onestamente hanno fatto un buon primo tempo e hanno creato anche palle gol, ma quando vedi robe del genere non c’è spiegazione, non c’è Roberto Mancini che tenga. Che poi Mancini non si sente sicuro: io con un contratto da quattro milioni e mezzo mi sentirei al settimo cielo, oltretutto gli scade al 30 giugno prossimo, non so cosa vuole, che cavolo vuole? Quattro milioni e mezzo di euro corrispondono a nove miliardi di lire nette, quindi o gli viene un colpo apoplettico e rimane secco subito a pensare solo alla cifra o sono diventati tutti matti e questo si lamenta. Io domani mattina trovo sicuramente tre o quattro persone che lavorano e prendono millequattrocento euro al mese, hanno tre figli che vanno a casa e questi qua non si lamentano, vanno a prendere il caffè ogni mattina e qualche sorriso lo fanno. Vogliamo renderci conto che questa roba va ridimensionata? Comincino a girare con la 500 e poi vediamo se giocano o non giocano».

Facebooktwittergoogle_plusmail