M. Paganin: “Mancini vuole usare il 4-2-3-1 per l’Inter”

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22 novembre 2015, 20:22
Massimo Paganin

L’ex difensore dell’Inter Massimo Paganin, ora opinionista per Mediaset Premium, è intervenuto nel prepartita di Inter Channel e ha dato le sue impressioni sull’Inter attuale sia dal punto di vista tattico sia dal punto di vista dei giocatori in rosa. Questo ciò che ha detto intervistato da Alessandro Villa.

MODULO«L’Inter è una di quelle squadre che riesce a far giocare male gli altri e quindi è una buona cosa per una squadra che lotta per i vertici della classifica. Sta facendo bene, sta cercando una sua identità che non ha ancora trovato definitivamente, però io credo che l’idea di Roberto Mancini sia di giocare con un 4-2-3-1, era la sua idea dall’inizio dello scorso anno. Ha dimostrato che dal punto di vista tattico può cambiare molto e qualche pedina in più da qui al mercato di gennaio gli consentirebbe di avere una squadra già pronta per l’annata successiva. Vedremo cosa succederà nelle prossime partite, questa sera è determinante dal punto di vista mentale perché giocherà contro una piccola, è la prima volta che il Frosinone viene a San Siro perciò l’Inter dovrà vincere questa partita per staccare le altre e sicuramente per avere un po’ più di tranquillità nella settimana che viene».

FORMAZIONE«Il Frosinone gioca con un 4-4-2, è una squadra che è molto aggressiva e ha dimostrato di fare un bel calcio quindi non è da sottovalutare e questo campionato l’ha dimostrato ampiamente, come l’Empoli che oggi è andato a fare un’ottima partita a Firenze e ha aggredito alta la Fiorentina. L’Inter per evitare di essere in difficoltà oggi deve fare la partita e dimostrare di essere una squadra con autorità, autostima e fiducia, da squadra che vuole lottare per arrivare in Champions League o vincere il titolo».

ROSA«Che si debba tenere il gruppo sempre vivo e pronto questo sì, andando avanti penso che giocherà un gruppo ben preciso nelle partite importanti, che darà garanzie indipendentemente dall’avversario. Non tutti i giocatori hanno la stessa qualità dal punto di vista tattico, tecnico, fisico e mentale, quindi è determinante trovare il proprio undici e i giocatori che sono più titolari degli altri. Un po’ alla volta credo che Mancini troverà la squadra ideale e il modulo ideale da mandare in campo, poi credo che gli altri ruoteranno attorno ma in una grande squadra la parte importante è quella che sta fuori e dimostra di volersi conquistare il posto e mettere in difficoltà compagni e allenatore. È solo così che si alza la qualità della rosa».

CENTRALI«Hanno fatto benissimo, credo che abbiano ancora dei margini di miglioramento però hanno fatto benissimo. Sono due giocatori complementari, João Miranda è molto bravo a impostare e legge bene le situazioni di gioco, viceversa Jeison Murillo è molto aggressivo, tenta sempre l’anticipo. Mi ricordano molto Walter Samuel e Iván Ramiro Córdoba, dove uno è un po’ più bravo a tenere la posizione mentre l’altro è più aggressivo e vuole sempre andare in anticipo perché ha grandi qualità dal punto di vista della velocità».