L’ultima di Thohir: dà in pegno la quota dell’Inter – GdS

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27 gennaio 2017, 12:46
Pioli - Thohir - Zhang

Erick Thohir si avvicina sempre di più all’uscita completa dall’Inter, dopo aver ceduto la maggioranza al gruppo Suning. Secondo la “Gazzetta dello Sport”, avrebbe dato in pegno la sua quota dell’Inter per ottenere un grosso prestito. Cosa bolle in pentola?

VERSO L’USCITA – «Ormai Suning ha preso pienamente possesso dell’Inter. Da quando, a fine giugno, il colosso cinese ha acquisito la maggioranza dei nerazzurri molte cose sono cambiate. Ci sono voluti alcuni mesi di assestamento, ma ora il quadro è, nei fatti, chiaro: il proprietario è uno solo, riconoscibile, e ha pure disponibilità e ambizioni che fanno sognare la tifoseria. Per la verità, il presidente rimane Erick Thohir, cioè colui che ha ceduto il controllo mantenendo il 31,05% delle quote, ma l’indonesiano si è defilato ed è lontano dal cuore dei processi decisionali. Dal punto di vista azionario il dualismo non resterà tale a lungo, anche perché Suning ama muoversi da sola. Thohir cederà la minoranza e uscirà definitivamente dall’Inter.

MANOVRA PARTICOLARE – Da imprenditore con svariati interessi tra sport e media, ET si guarda da un po’ di tempo in giro. Già prima di vendere aveva sondato il calcio inglese. Ora si scopre che ha chiesto e ottenuto un finanziamento di 80 milioni di dollari. Non se ne conoscono le finalità, probabilmente per fare nuovi investimenti. Quel che è certo è che, come garanzia, Thohir ha dato in pegno la International Sports Capital, cioè la societàveicolo con cui controlla (assieme al socio Handy Soetedjo) proprio il 31,05% dell’Inter. I prestatori sono OL Master e Orchard Landmark, due fondi di Singapore controllati dalla OCP Asia, che hanno concesso gli 80 milioni a interessi molto elevati, tra l’11,5% e il 15%. Il fatto che sia stato dato in pegno l’asset nerazzurro è una prassi finanziaria: tra i beni posseduti da Thohir era evidentemente una delle garanzie più pregiate. Certo, fa una certa impressione che un pezzo dell’Inter venga trattato come merce di scambio. Ma Thohir è sempre stato un uomo della finanza. Basti pensare alla plusvalenza fatta con la compravendita tra Moratti e i cinesi, a dispetto del declino sportivo e societario a cui era stata condotta l’Inter».