Lucescu: “De Boer potrà imporsi ma serve l’aiuto dei giocatori”

Articolo di
23 agosto 2016, 13:52
Lucescu

L’ex allenatore dell’Inter e attuale tecnico dello Zenit San Pietroburgo Mircea Lucescu ha preso le difese del collega Frank de Boer nel corso di un’intervista esclusiva concessa a “La Gazzetta dello Sport”.

DE BOER – L’olandese paga il fatto di aver preso il posto di Roberto Mancini a pochi giorni dal debutto in un campionato difficile come quello italiano nel quale tra l’altro de Boer non aveva mai lavorato: «Situazione complicata? Certo. Ti trovi a subentrare in corsa con una squadra abituata in un certo modo e in due settimane è difficile mettere a posto le cose che non vanno e portare le tue idee. Molto dipende dall’impostazione che già c’è. Se è un’impostazione vincente ti conviene mantenerla per quanto è possibile e apportare con il tempo qualche modifica. Se invece non lo è, c’è bisogno di tanto lavoro per cambiare. Ed è qui che entrano in ballo i giocatori».

I GIOCATORI – «Devono capire la situazione in cui si trova e aiutarlo. Spesso devono cambiare in poco tempo abitudini, metodi di allenamento e interpretazione del gioco, e devono essere bravi a farlo anche se magari vedono le cose in un’altra maniera e non sono d’accordo. Con una squadra giovane è facile, i ragazzi ti seguono. Il problema può sorgere con quelli di una certa età: hanno tanta esperienza e le loro idee, e se sono diverse possono mettere in difficoltà un nuovo allenatore. Perché un allenatore quando va in una nuova squadra cerca di portare con sé giocatori che hanno già avuto o che conoscono benissimo la sua filosofia? Guardiola lo fa sempre. Oppure Mourinho, che a Manchester ha portato Ibrahimovic. E’ una cosa che aiuta molto, anche perché poi i calciatori sono curiosi, sanno che un loro compagno importante ha avuto prima rapporti con il nuovo mister e allora si interessano, chiedono lumi».

SERIE A COMPLICATA – «La conoscenza del campionato? Conta tantissimo, è una delle prime cose che un allenatore nuovo deve fare. Specialmente in un campionato come quello italiano che è difficile proprio perché equilibrato anche quando non te lo aspetti. Sono le stesse difficoltà che sto incontrando io in Russia, dove il livello medio è molto più alto rispetto all’Ucraina dove allenavo prima. Ma De Boer è un uomo di calcio, con un’esperienza internazionale che parla per sé. Con l’aiuto della squadra potrà imporsi».

Facebooktwittergoogle_plusmail