L’ombra di un inaspettato ex Inter su Frank de Boer – TS

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23 ottobre 2016, 11:33
blanc simeone mancini

Nella rosa dei papabili sostituti di Frank de Boer, qualora l’olandese dovesse fallire le prossime partite, si aggiunge un nome a sorpresa, che dalle parti di Milano conoscono bene. Ma l’Inter vuole dare ancora fiducia all’attuale allenatore; ecco cosa riporta “Tuttosport”.

NOME A SORPRESA«E’ Laurent Blanc il nome a cui pensa Suning per l’eventuale successione di Frank De Boer se il tecnico olandese, fra oggi a Bergamo e mercoledì a San Siro contro il Torino, non riuscirà a invertire il trend negativo che la vittoria contro il Southampton ha solo mascherato. Nei giorni scorsi si è parlato di Garcia, poi accasatosi all’Olympique Marsiglia, ci sono stati dei contatti “indiretti” con Pioli e rimangono in piedi le piste che conducono a Leonardo, Guidolin e Mandorlini. Ma i cinesi vogliono un big. Il profilo giusto sarebbe quello di Leonardo, ma l’ex dirigente del Psg non ha ancora deciso come rientrare nel grande giro, e così ecco salire le quotazioni di Blanc, reduce dall’esperienza nel club parigino e vecchio pallino di Massimo Moratti. Di certo se dovesse profilarsi questo scenario, diventerebbe complicato inseguire uno fra Simeone e Bielsa per l’estate 2017 visto che Blanc non accetterebbe il ruolo di traghettatore».

COME UN PUGILEDe Boer, dunque, rimane in bilico. La prestazione contro gli inglesi è stata… dimenticabile e le prossime gare diranno molto sul suo futuro: l’esonero, come detto, rimane un’opzione anche perché alcuni giocatori iniziano a essere insofferenti (c’è un problema di comunicazione fra richieste e risposte) e anche in società crescono i dubbi sulla bontà della scelta fatta dal presidente Thohir. Ieri, fra l’altro, dopo essersi paragonato a un pilota di Formula1, De Boer ha scelto un altro sport per descrivere il momento della squadra: «Siamo come un pugile che lavora l’avversario ai fianchi, ma a cui manca il colpo del ko». Ecco, il paragone pugilistico è il più azzeccato, ma per se stesso, visto che un gancio ben assestato oggi dall’Atalanta dell’avvelenato ex Gasperini potrebbe mandarlo al tappeto. Per l’olandese non c’è pace. Prima il rapido adattamento a una squadra e a un campionato nuovo, quindi i passaggi a vuoto nei primi match di campionato (Chievo e Palermo) ed Europa League (Hapoel e Sparta), il caso Brozovic e il caos Icardi-Curva Nord. L’1-0 contro il Southampton è stato come un rapido respiro per prendere aria in un 100 metri stile libero da vivere in apnea. E oggi, appunto, ecco la difficile trasferta a Bergamo, lì dove l’Inter negli ultimi dieci anni ha giocato nove volte uscendo vincente solo in due casi, entrambi con Mancini (2-0 nel ’07-08 e 4-1 nel ’14-15). Per il resto due sconfitte (una clamorosa con Mourinho) e ben cinque pareggi per 1-1; un risultato che oggi De Boer accoglierebbe volentieri. Anche perché l’Atalanta fra le mura amiche nel turno precedente ha sconfitto il Napoli, andando poi a pareggiare a Firenze. Il tutto ricordando che Gasperini – uno particolarmente abile a mettere in crisi tatticamente i tecnici stranieri (vero Mourinho?) – alla guida del Genoa ha vinto le ultime tre sfide giocate in casa propria contro l’Inter». 

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