Lo Monaco: “Inter farsa, Simeone vuol vincere. Mou e Papu…”

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11 novembre 2016, 15:57
Lo Monaco

Pietro Lo Monaco – Amministratore Delegato del Catania -, intervistato da Guido Barucco per il sito di Gianluca Di Marzio, racconta qualche aneddoto della sua carriera da dirigente: Simeone, Mourinho e “Papu” Gomez in ottica Inter tra gli argomenti

SIMEONE TRA IERI E DOMANI – Si può dire che Pietro Lo Monaco è stato il primo a credere nell’argentino come allenatore, a Catania se lo ricordano bene e in casa Atletico Madrid ancora ringraziano: «Avevo una squadra buona che in quel momento si era fatta prendere troppo dalla tattica e dal compitino. Ci serviva un capitano non giocatore, e scelsi il “Cholo” Diego Simeone. Non ci sentiamo più, ma c’è stima e affetto. A volte ci siamo incontrati… Io gli dicevo sempre che stava studiando per diventare un grande allenatore. E’ un allenatore intelligente che vuole vincere: l’Inter è diventata una telenovela, quasi una farsa. Casting, idee veramente confuse. Se da un lato l’avvento di chi ha i soldi può portare qualcosa di buono, poi ci deve essere capacità di usarli. Se l’Inter vuole riportarlo in Italia, va bene. Ma Simeone non accetta un progetto se non è vincente, quindi farebbero bene a muoversi prima e programmare il futuro».

POLEMICA MOU, COLPO PAPU – «Un allenatore è fatto di tante cose, mica c’è solo il campo. Quando ci fu la polemica con José Mourinho, io avevo semplicemente detto che lui è il numero uno nella capacità di motivare. Come motivatore, ma non come allenatore. Vincenzo Montella per me invece è il numero uno come capacità di gioco in campo, il migliore in Italia insieme a Maurizio Sarri. L’Inter voleva il “Papu” Alejandro Gomez nel 2012: c’era una trattativa ben avviata, poi quando andai via da Catania… si fermò tutto. Gomez è tanta roba. A volte si spendono milioni e milioni per giocatori dal nome più affascinante o più pompati come Juan Iturbe, che non aveva mai giocato nel River Plate e nel Porto e che aveva fatto mezzo campionato nell’Hellas Verona: 30 milioni di euro. Gomez lo pagai 1.2 milioni di euro a dimostrazione che i buoni giocatori ci sono dappertutto, basta saperli scegliere e gestirli. L’importante è la gestione, una buona gestione fa di un buon giocatore un grosso giocatore».

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Andrea Turano
Nato nell’era Bagnoli, ma svezzato da Simoni, vive la sua vita in nero e azzurro. Parla di Inter ventiquattro ore al giorno, nel tempo libero si limita a scrivere, sempre di Inter. Sogna di lasciare un ricordo indelebile nella storia della Beneamata, come Arnautovic. E’ un tifoso sfegatato come tanti, ma obiettivo come pochi.