Lippi: “La mia juventinità mi creò problemi all’Inter”

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12 dicembre 2015, 14:16
Lippi

Nel corso della lunga intervista concessa al “Corriere dello Sport” Marcello Lippi si è soffermato anche sulla sua esperienza fallimentare all’Inter sottolineando che il suo passato alla Juventus gli abbia certamente creato qualche problema di troppo.

PROBLEMI ‘CLIMATICI’ – Arrivato all’Inter nell’estate del 1999 Lippi venne esonerato all’inizio della stagione successiva, dopo una clamorosa eliminazione dai preliminari di Champions League contro gli svedesi dell’Helsingborg e una sconfitta contro la Reggina alla prima di campionato: «Dava fastidio la mia juventinità e io la difendevo, per onestà e lealtà. Facemmo la finale di Coppa Italia e arrivammo quarti in campionato. Prima l’Inter era tra il decimo e l’undicesimo posto. Non era stata certo una stagione fallimentare. Ma io mi ero reso conto che non c’era il clima giusto. Allora andai dal Presidente Moratti e gli dissi che era meglio finire lì. Lui mi sembrava d’accordo ma poi telefonò e persino venne Tronchetti Provera e insieme mi convinsero a restare. La nuova stagione cominciò male e fummo eliminato dai preliminari di Champions dall’Helsingborg. Io dissi ai giocatori che se fossi stato il presidente avrei cacciato l’allenatore e preso a calci tutti loro. Fui esonerato».