L’ag. di Miangue: “Momento fantastico ma deve stare calmo”

Articolo di
7 ottobre 2016, 14:13
Senna Miangue

L’agente di Senna Miangue, Gunter Thiebaut, ha parlato in esclusiva a Walfoot.be dell’ottimo momento del suo assistito, promosso definitivamente in prima squadra dal tecnico dell’Inter Frank de Boer e convocato dalla nazionale belga.

GIUSTA RICOMPENSA – «Sta accadendo tutto molto rapidamente ma deve tenere i piedi per terra e non andare troppo veloce anche se ovviamente è fantastico quello che gli sta succedendo. Se me lo aspettavo? Certo che no! Solamente un anno fa erano veramente in pochi a sapere chi fosse. Per lui è una ricompensa per tre anni di duro lavoro, non solo suoi ma anche della famiglia che lo ha lasciato partire per l’Italia quando era ancora giovanissimo».

TESTA SULLE SPALLE – «Facile tenere i piedi per terra? Sì, ne sono sicuro. Lo dimostra anche il suo rapporto con Zinho Vanheusden, l’altro talento belga dell’Inter del quale Miangue si prende cura. Ha grandi abilità umane. E’ un bravo ragazzo e francamente, se dovesse cambiare in negativo, sua mamma Anneke lo riporterebbe subito nella giusta direzione».

CONFERMARSI – «Io lavoro insieme ad un altro agente FIFA, Gianni Denis, lui lo rappresenta in Italia e ha sempre fatto di tutto per aiutare Senna. Era molto felice dopo il primo allenamento con la nazionale belga ma io gli ho chiesto di mantenere la calma, dobbiamo salire un gradino per volta anche se sa che i terzini sinistri non sono tanti e potrebbe trovare spazio anche come centrale. E’ cresciuto così rapidamente perché nell’Inter gioca insieme a grandi calciatori. In ogni caso non deve smettere di divertirsi e confermarsi sia con l’Inter che con la nazionale».

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Riccardo Melis

Riccardo Melis

Riccardo Melis (Cagliari, 1990), studente universitario quasi laureato (si spera) in Scienze della Comunicazione; adora leggere, parlare e sopratutto scrivere di calcio e cinema. Tifoso dell’Inter da quando aveva otto anni, ha superato brillantemente i suoi primi anni di tifo, più neri che azzurri, senza che la sua fede verso questi colori fosse scalfita di una virgola.