Kondogbia: “Grazie al Valencia oggi ho più fiducia”

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23 novembre 2017, 16:07
Geoffrey Kondogbia Valencia

Intervistato ai microfoni di El Desmarque, Geoffrey Kondogbia, centrocampista in prestito con diritto di riscatto al Valencia ma di proprietà dell’Inter, ha rilasciato alcune dichiarazioni parlando anche del suo impatto straordinario con i Pipistrelli

LE PAROLE – Intervistato ai microfoni di El Desmarque, Geoffrey Kondogbia, centrocampista in prestito con diritto di riscatto al Valencia ma di proprietà dell’Inter, ha parlato anche del suo momento magico al club spagnolo dopo il suo passato in nerazzurro. Queste le parole riportate da “Calciomercato.com”: «Quando ero bambino guardavo tutte le squadre e avevo le maglie di molte di esse. Compresa quella del Valencia. Io seguivo tutte le squadre, quelle che arrivavano in alto mi piacevano particolarmente. Avevo la maglia del Valencia, però non posso dire che ero un fan. Ammiravo Pablo Aimar, Ruben Baraja, ma anche Ronaldo, Zinedine Zidane e Ronaldinho; giocatori che ti facevano sognare».

OTTIMO IMPATTO CON IL VALENCIA – «La chiave del mio momento magico? Penso sia la squadra, che mi aiuta a mantenere un buon rendimento in campo. Ma anche il lavoro e la fiducia. Oggi ho più fiducia in me stesso e c’è un bel gruppo. Tutti cerchiamo di darci una mano l’un l’altro e queste piccole cose hanno fatto sì che alla fine sia riuscito a segnare tre gol. Quanti ne farò alla fine? Non mi pongo un obiettivo preciso, la cosa più importante è il collettivo e vincere il maggior numero di partite possibili. Se poi arrivano altri gol bene, sarà un valore aggiunto; ma non è una priorità».

PERIODO D’ORO – «Difficile dirlo. In alcuni aspetti sì, in altri no. A livello di gioco, ci sono alcuni aspetti dove mi trovo nel miglior momento, in altri invece sto facendo meno bene che negli anni scorsi. Se guardiamo solo le statistiche senza fermarsi sul contenuto, però, direi di sì».

OBIETTIVO MONDIALE – «La concorrenza è importante. La Francia ha una Nazionale completa. C’è molta competizione, ma io sono francese e l’obiettivo è essere presente a questo torneo. Cercherò di essere il più regolare possibile, poi non sta a me decidere. Cosa direi a Didier Deschamps? Il messaggio lo devo mandare sul campo di gioco, non con le parole. Non ho nulla da dirgli, l’unico messaggio da mandargli è il mio rendimento sul campo».