Juan Jesus: “Thohir farà il meglio per l’Inter e in futuro…”

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27 maggio 2015, 17:08
juan jesus

Invitato all’inaugurazione della nuova fermata della metropolitana 5, a San Siro, Juan Jesus è stato intervistato dai giornalisti presenti su vari temi, relativi al mondo nerazzurro. Il brasiliano si è soffermato sulla stagione quasi terminata, analizzando alcuni fattori che hanno frenato la crescita dell’Inter.

CHAMPIONS 2016 – Interrogato sulla mancata qualificazione in Champions League, il difensore ha così risposto:
Ci spiace tanto non partecipare, perché ci sarà la finale a San Siro. Non ci sarà nemmeno il Milan, ma spero che, l’anno prossimo, ci sia un derby all’altezza, perché la città ne ha bisogno. Questi due club hanno passato momenti brutti, ma sicuramente torneranno grandi.

YAYA TOURE’ – Interrogato sulle voci di mercato relative al possibile arrivo di Yaya Tourè, ha ribattuto:
E’ un discorso che compete alla società, io penso solo a lavorare. I dirigenti valuteranno di cosa ha bisogno la squadra, insieme con il tecnico, è il loro compito.”

THOHIR – “Il presidente ci manda sempre messaggi, anche da lontano. Prova a fare il meglio per la società. L’inchiesta sulla poca competitività finanziaria? Non ne so nulla, sono questioni sue.

PRESENTE E FUTURO DELL’INTER – Ecco infine la sua analisi sull’annata interista:
Abbiamo sprecato qualche occasione di troppo. Con la Juventus abbiamo fatto il 70% di possesso palla e giocato bene, ma alla fine abbiamo perso. Facciamo quello che ci chiede il mister, ma i risultati non arrivano.
L’Europa? Abbiamo ancora un’opportunità, ma non dipende solo da noi.
Cosa ci manca? La squadra è giovane e non si può essere sempre pronti a far bene. In Italia si vogliono giocatori pronti, ma io sono tranquillo. Dobbiamo tifare Parma perché faccia risultato contro la Sampdoria, ma prima dobbiamo pensare a battere l’Empoli.
Critiche? I tifosi possono pensare ciò che vogliono: io resto umile e penso a migliorare. Purtroppo quando si sbaglia si dimentica quanto fatto di buono, ma mi sto impegnando per sbagliare il meno possibile.”