Joao Mario sta diventando un caso – CdS

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11 aprile 2017, 13:04

Il “Corriere dello Sport” fa il punto della situazione di Joao Mario. Il portoghese è arrivato con un grande investimento, ma al momento è un elemento marginale per Pioli.

FUORI DAL GIRO – Quaranta milioni più altri 5 di bonus in panchina da inizio marzo. Joao Mario, campione d’Europa in carica con il Portogallo e secondo acquisto più pagato della storia dell’Inter dopo Christian Vieri, è diventato un caso. Sia perché non gioca più sia per l’atteggiamento con cui a volte è entrato in campo. L’ex Sporting Lisbona, che era stato un elemento fondamentale nella striscia di successi che aveva riportato i nerazzurri in piena corsa per la qualificazione alla prossima Champions, ultimamente è sparito dai radar ed è scivolato fuori dalle scelte di Pioli anche domenica a Crotone nonostante il tecnico fosse privo dell’infortunato Gagliardini e avesse deciso di tener fuori Brozovic, reduce da una prestazione sconfortante contro la Sampdoria.

QUALE RUOLO? – Joao Mario è polivalente e può essere adattato in più ruoli a centrocampo. In realtà nella sua testa il ragazzo nato a Porto non ama fare il mediano davanti alla difesa. Quella è una posizione che non si confà alle sue caratteristiche tecniche, nella quale ha giocato con risultati deludenti in alcuni match. Davanti alla linea a 4, Joao non sente di poter esprimersi al meglio e questo concetto lo ha fatto presente a Pioli che fino a giovedì scorso era orientato a utilizzarlo lì e che invece nel terribile pomeriggio di Crotone per sostituire Gagliardini si è affidato, con risultati scadenti, a Medel (più Murillo in difesa).

POCO INCISIVO – Avrebbe potuto essere utilizzato al posto di Banega e invece, per la quinta gara di fila, è stato inizialmente a guardare il primo tempo deludente della squadra travolta allo Scida. Poi è entrato per gli ultimi 9′ più recupero: almeno lo ha fatto con un atteggiamento migliore rispetto a quello che aveva mostrato nel disastroso quarto d’ora contro la Sampdoria, ma neppure domenica ha inciso. Come sarebbe lecito attendersi da un campione d’Europa che è arrivato con sulle spalle il peso di una valutazione da 40 milioni al termine di una trattativa estenuante.