Jacobelli: “Simeone obiettivo Inter. Mi auguro che torni Moratti”

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2 novembre 2016, 01:03
Xavier Jacobelli

Xavier Jacobelli è stato ospite di “Zona 11 PM”. Nel corso del programma di Rai Sport ha più volte analizzato le difficoltà della stagione dell’Inter e l’esonero di Frank de Boer, evidenziando come il fatto di essere arrivato a stagione praticamente iniziata non abbia aiutato. Per lui servirebbe una figura come Massimo Moratti.

VOLONTÀ REALE«È Diego Pablo Simeone l’obiettivo dei cinesi, il fatto stesso che il tecnico argentino abbia ridotto il suo impegno contrattuale con l’Atlético Madrid depone a favore di questa pista. Certo Suning non si aspettava questa nuova rivoluzione, non si aspettava il rendimento negativo della gestione Frank de Boer. Il problema è di chi ha voluto il 9 agosto catapultare un tecnico totalmente digiuno di calcio italiano sulla panchina dell’Inter, che dal 1996 a oggi è arrivata al ventitreesimo allenatore. Il congedo di de Boer è stato da signore, conferma la signorilità di un personaggio che avrebbe bisogno di tempo, ma il tempo in questo momento è l’unica cosa che l’Inter non può acquistare sul mercato».

ERRORI IN SERIE«Il peccato originale di questa situazione è che hai la testa pensante della società a migliaia di chilometri da Milano e a Milano non hai il punto di riferimento che decida e che prenda posizione. Il signor Michael Bolingbroke ha dichiarato di essere contentissimo di de Boer e poi lo ha cacciato, è normale? Perché spendi cento milioni per Antonio Candreva, Gabigol e João Mário e scegli al 9 agosto di catapultare de Boer sulla panchina di una squadra che non conosce a due settimane dall’inizio del campionato? Tu decidi di sperare la tua strada da Roberto Mancini al 30 giugno, allora fai il mercato con il nuovo allenatore che tu hai scelto, costruisci la squadra insieme al responsabile dell’area tecnica, tutto questo ha il filo logico. Era inevitabile che de Boer pagasse questo dazio, se non gli dai il tempo ottantaquattro giorni sono troppo pochi».

GESTIONE«Massimo Moratti? Mi auguro che ritorni perché in questo momento l’Inter ha bisogno di un punto di riferimento. Se fosse per la proprietà cinese questo ritorno ci sarebbe stato, ma c’è da fare con Erick Thohir e con chi fisicamente deve ricapitalizzare questa società. Il problema è che dentro questo club, da quando Moratti non c’è più, non c’è stato un punto di riferimento decisionale italiano. Javier Zanetti evidentemente non ha quel potere decisionale che invece dovrebbe avere un vicepresidente operativo».

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Riccardo Spignesi

Studente (ancora per poco) all’Università Statale di Milano. Redattore anche per SpazioCalcio.it e BetClic, estremamente fissato con il calcio.