Inter, titolo 2006 eccezione in Italia: anomalia di G. Rossi – TS

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10 ottobre 2016, 19:48
Coreografia Inter-Juventus

“Tuttosport”, nella sua versione online, parla della decisione della Federbasket di revocare due titoli di Campione d’Italia alla Mens Sana Siena senza riassegnali a nessuno: ovviamente il pensiero del noto quotidiano torinese va al caso Calciopoli e al famoso Scudetto tolto alla Juventus e riassegnato all’Inter, definito un “iter anomalo” utilizzato da Guido Rossi

CASO MENS SANA – “È di questi giorni la decisione del Tribunale Federale della Federbasket di revocare due titoli di campione d’Italia alla Mens Sana Siena: quello del 2012 e quello del 2013. Il tutto con la radiazione dell’allora presidente Ferdinando Minucci e delle dirigenti Olga Finetti e Paola Serpi. Nel giro di una decina di giorni sarà possibile anche leggere le motivazioni della sentenza, ma quello che salta agli occhi è il fatto che nessuno abbia reclamato quei titoli. Né risulta che la Federbasket si sia mossa per una riassegnazione (anzi, pur senza prese di posizioni ufficiali, è stato reso noto che eventuali richieste specifiche verranno respinte al mittente) . Nell’albo d’oro ci saranno quindi due “buchi” in corrispondenza di quelle stagioni oggetto dell’inchiesta che ha visto condannare la Mens Sana”.

ITER ANOMALO – “Si conferma, dunque, una prassi ampiamente consolidata nello sport italiano che solitamente non assegna i titoli revocati per questioni di giustizia sportiva. L’eccezione rimane lo scudetto del 2006 che l’allora commissario della Figc, Guido Rossi, decise in modo piuttosto anomalo di assegnare all’Inter (società di cui era stato consigliere d’amministrazione) il titolo revocato alla Juventus in seguito alle sentenze sportive di Calciopoli. Un’assegnazione rivelatasi avventata se si tiene conto dei fatti emersi nel successivo processo penale e che contrastavano con le condizioni poste dai tre saggi consultati da Rossi per la riassegnazione, Gerhard Aigner, Massimo Coccia e Roberto Pardolesi. Al di là dell’iter anomalo utilizzato da Guido Rossi, resta il fatto che in quel famoso “parere” chiesto dalla Figc si leggeva che, se proprio la Figc non fosse riuscita a fare a meno di riconsegnare a qualcuno lo scudetto revocato alla Juventus, avrebbe dovuto avere certezze solidissime sull’illibatezza del club che ne beneficiava. Qualche anno dopo, lo stesso Gerhard Aigner svelò: «Io non ho mai detto che l’Inter dovesse essere campione d’Italia. La decisione di assegnare lo scudetto è stata di Guido Rossi. Il commissario ha fatto il massimo per tutelare il calcio italiano. Poi, non so se era veramente convinto che l’Inter meritasse il titolo. Noi dovevamo verificare se gli statuti e i regolamenti di Uefa, Figc e Lega davano la possibilità di creare una classifica dopo la penalizzazione di alcune società. Secondo le norme, c’era questa possibilità e ci siamo limitati a dire questo»”.

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Viviana Campiti

Viviana Campiti

Nata e cresciuta in Calabria, dove si laurea in Scienze dell'Educazione. Amante del calcio in tutte le sue forme, dalla Terza Categoria alla Serie A. Interista per predisposizione naturale e onestà intellettuale. Pazza come Maicon, passionale come Stankovic, fedele come Zanetti. Nel tempo libero ama il cinema, ma soprattutto scrivere.