Inter, situazione FPF: pronto un piano che prevede 3 mosse

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4 settembre 2016, 15:32
Steven Zhang Thohir

L’Inter continua a far fronte ai problemi legati al Fair Play Finanziario: come riportato dal “Corriere dello Sport”, il club nerazzurro tenterà una non facile rinegoziazione dell’accordo firmato con la UEFA nel maggio 2015 e per riuscire nell’impresa sono pronte tre mosse chiave

RICHIESTA DI REVISIONE – “L’Inter ha nuovi azionisti di maggioranza, ma ha firmato un accordo nel maggio 2015 e quindi si trova in un periodo (durata 4 anni) nel quale non può chiedere la revisione del contratto stipulato. Questo non vuol dire che un tentativo non sarà fatto. Anzi, è già stato preannunciato dal club di corso Vittorio Emanuele agli uomini dei conti di Nyon nel corso degli incontri che avvengono ogni 3-6 mesi con tutte le formazioni che hanno firmato un settlement agreement. Per l’Inter il problema da risolvere è quello di raggiungere la parità di bilancio al 30 giugno 2017, impresa non facile visti gli investimenti fatti nell’ultimo mercato con Joao Mario, Gabigol e Candreva”.

TRE MOSSE – “Per rientrare nei parametri i nerazzurri hanno un piano già pronto e tre mosse da fare: 1) aumento dei ricavi con l’ingresso di nuovi sponsor, magari vicini al Suning, che rispettino il fair value caro all’Uefa (ci sono due agenzie che per conto di Nyon vigilano sugli importi delle sponsorizzazioni per evitare che, attraverso marchi da loro controllati, i proprietari di club immettano soldi in maniera… troppo facile); 2) cessione a gennaio di 1-2 giocatori al Jiangsu (occhi puntati su Jovetic, Felipe Melo, Biabiany ed Eder) con valutazioni elevate del cartellino (non c’è una normativa Uefa che lo vieta); 3) cessione in blocco dei diritti d’immagine dei nerazzurri al Suning. L’Inter, come la Roma (che non ha nuovi proprietari e deve raggiungere la parità di bilancio sia per l’esercizio 2016-17 sia per il 2017-18), è convinta di aver rispettato il meno 30 milioni indicato come disavanzo massimo per il bilancio 2015-16, ma ha altri ostacoli davanti. Il Fair Play non perdona”.