Inter, ora è tutto in mano a de Boer – GdS

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27 agosto 2016, 10:12
Bolingbroke de Boer

Sulle pagine della “Gazzetta dello Sport” Gianni Valenti commenta la situazione dell’Inter a poco dalla chiusura del mercato. De Boer ha in mano una rosa di qualità e dovrà lavorare al meglio, concentrandosi sul campionato.

SUNING SI E’ MOSSA – Gianni Valenti nel suo editoriale sulla “Gazzetta dlelo Sport” scrive che adesso sono problemi di Frank de Boer. Bei problemi, per carità. Ogni allenatore vorrebbe disporre di una rosa abbondante e di qualità come quella che l’Inter sta rifinendo. Joao Mario e Gabriel Barbosa, detto Gabigol, sono colpi pesanti per il presente e in prospettiva vista la loro giovane età. E’ la conferma che la politica nerazzurra è tracciata: linea verde ma di spessore. Il portoghese e il brasiliano sono acquisti costosi che vanno a sommarsi agli arrivi di Candreva e Banega in un organico dove già spiccavano individualità importanti. L’impressione è che dopo la svolta ­Mancini i nuovi proprietari di Suning abbiano capito che serviva accelerare l’impatto in società sia per rinforzare in modo deciso il gruppo, sia per mettere tranquilla la piazza sulle loro reali volontà di far bene a Milano.

DUBBIO – Ci rimane un dubbio, e cioè se una parte del denaro fresco immesso dai cinesi non potesse essere investito facendo qualche scelta diversa. L’Inter a nostro avviso manca ancora di un vero cervello a centrocampo, l’uomo che sappia dettare i tempi alla squadra e prenderla per mano anche nei momenti di maggior difficoltà. Così come avrebbe bisogno di un terzino di qualità che possa far coppia con Ansaldi.

OBIETTIVO CAMPIONATO – La società nerazzurra operando in questo modo ha fatto una scelta precisa: puntare tutto sul campionato dove il terreno non è disseminato di paletti del fairplay finanziario. L’obiettivo minimo rimane quello di centrare la qualificazione in Champions, se possibile diretta. Relegando così l’Europa League a un qualcosa di accessorio. Ciò anche perché nella competizione continentale la squadra dovrà fare a meno di qualche big inevitabilmente sacrificato al momento di stilare la lista dei convocati per i limiti del fpf.

RESPONSABILITA’ DE BOER – La palla adesso passa a de Boer, che è obbligato a far bene. L’olandese si trova a lavorare con il gruppo di giocatori più forte che abbia mai avuto a disposizione. Un vantaggio ma anche un ulteriore carico di responsabilità in un’avventura non facile come quella del calcio italiano. Alla prima contro il Chievo ha steccato di brutto dando qualche segnale non proprio rassicurante dal punto di vista tattico. Certo, un passo falso ci poteva stare perché l’olandese è un neofita del nostro campionato e l’alibi dell’arrivo a una decina di giorni dal via è concreto. Il problema per lui è che il tempo corre veloce e non ne ha più molto a disposizione per trovare il bandolo della matassa. La partita di domani contro il Palermo è già un esame severo, in cui de Boer dovrà dimostrare molta concretezza.