Inter, Mancini non vuole preparare il terreno a Simeone – TS

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26 luglio 2016, 11:30
Mancini

Ormai sembra chiaro come il rapporto tra l’Inter e Roberto Mancini sia ai minimi storici. L’allenatore ha la sua idea, la società delle altre, non c’è punto d’incontro. Ma il gruppo Suning ha il coltello dalla parte del manico, visto che il contratto del tecnico scade tra un anno. Ecco come “Tuttosport” inquadra la situazione.

BRACCIO DI FERRO «Le criptiche dichiarazioni di Roberto Mancini dopo il ko con il Paris Saint-Germain sono fotografia del muro contro muro che si è creato all’Inter dopo l’incontro tra l’allenatore, Thohir e Bolingbroke. Da una parte c’è il tecnico che non ha alcuna intenzione di rinunciare a un euro (il suo ingaggio per l’ultima stagione in nerazzurro è di 4,7 milioni), dall’altra c’è un club che a fronti degli 11 milioni che paga per l’ingaggio dell’intero staff, non intende concedere buonuscite. In pratica, Thohir mette il boccino nelle mani dell’allenatore: se non gli sta bene il progetto, può dimettersi, altrimenti deve allinearsi e fare ciò per cui è pagato, ovvero provare a conquistare la Champions, obiettivo minimo per la stagione che verrà.

MANCINI E SIMEONEUn aut-aut che ovviamente non può soddisfare Mancini, dato che è il primo a sapere come il club punti a tenerlo a libro paga per avere la possibilità di lavorare su Simeone non avendo legacci per la stagione che verrà. Dato che Mancini non si presta a preparare il terreno a nessuno, una eventuale retromarcia sarebbe soltanto legata alla proposta di un rinnovo di contratto. A completare il quadro il disappunto di Thohir e di tutto il management per gli atteggiamenti sprezzanti del tecnico in questi giorni carichi di tensione. Oggi e domani si celebrerà il manager meeting alla presenza pure dei dirigenti del Suning ma con l’arrivo a New York del ds Ausilio il club giocherà un’altra partita, quella legata al futuro dell’allenatore con una importante variabile da considerare alla luce dell’ammissione di Javier Zanetti: se l’obiettivo è portare Diego Simeone all’Inter tra una stagione, per riuscirci occorrerà lavorarci su a 360° a cominciare da ora: al Cholo andrà consegnata un’Inter libera dai legacci del fair play finanziario (in tal senso siamo a buon punto) e pure in Champions».