Inter, l’incontro Mancini-Bolingbroke non ha risolto nulla – TS

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16 luglio 2016, 11:40
Bolingbroke

Secondo quanto riportato da “Tuttosport”, l’incontro a Brunico tra Roberto Mancini e Bolingbroke ha risolto quasi niente. Un’ora di confronto in cui il CEO ha cercato di convincere l’allenatore dell’Inter sulle possibilità nel mercato. Ma continuano le perplessità del tecnico jesino. 

UNO STRANO INCONTRO«L’Inter è in procinto di partire per gli Stati Uniti dove è attesa da una serie di partite amichevoli. Considerato che Bolingbroke era appunto a Los Angeles, sarebbe stato assai semplice fissare un incontro in loco. E invece, si è sentita l’esigenza di un blitz nel ritiro della squadra. Venti ore di viaggio in andata e altrettante di ritorno per un’ora di colloquio, nel corso del quale il dirigente avrebbe rassicurato Mancini sul mercato dell’Inter, al momento del tutto insoddisfacente, e anche sull’appoggio della nuova proprietà. Bolingbroke è il dirigente che sta preparando il dossier Inter per provare a ridurre all’Uefa i paletti imposti dal fair play finanziario: anche per questo motivo si è speso in prima persona per rassicurare il tecnico. Ma non è certamente colui che si occupa di finanziare il mercato. Ecco perché Mancini è comunque restato perplesso e non si è per nulla sentito rinfrancato dal colloquio avuto con il suo dirigente.

RUOLO MARGINALECome detto, Mancini non è che si sia accontentato delle parole del dirigente. Ma ha scelto di evitare prese di posizione forti, almeno in questa fase. La sua insoddisfazione è evidente e ha origini lontane. Perché già con Thohir il feeling iniziale si era ormai attenuato, sul finire della scorsa stagione. Mentre quello con i cinesi non è mai decollato. Subito in rotta di collisione per il no deciso a Yaya Tourè, giudicato troppo vecchio dalla nuova dirigenza e difeso invece da Mancini anche nel corso della sua intervista, utilizzando parole non troppo piacevoli nei confronti di chi non riesce a coglierne l’importanza per il bene di una squadra. Il tecnico si è si visto con Zhang, a Milano, ma evidentemente il colloquio non è stato soddisfacente. Resta il fatto che Mancini, in questa Inter, non sembra poter decidere nulla, stretto da un lato dai paletti del fair play finanziario e dall’altro da una proprietà che non gli fa fare l’allenatore-manager, come era abituato a fare in Inghilterra, ma lo relega in una posizione defilata. Fino a quando Mancini accetterà questo ruolo, se non arriveranno gli acquisti sperati?».