Inter in vetta senza sorriso – GdS

Articolo di
20 settembre 2017, 10:01
João Miranda Inter

Fabio Bianchi nel suo editoriale su la “Gazzetta dello Sport” analizza la situazione dell’Inter dopo il pari di Bologna. I nerazzurri hanno evidenziato ancora una volta problemi di manovra che iniziano a preoccupare.

DIFETTI COSTANTI – Non è più tempo di triumvirato. L’Inter conosce per la seconda volta il piacere di una notte solitaria in vetta, ma non c’è molto da sorridere. Stanotte è probabile che la perderà. I segnali c’erano tutti. E’ la seconda partita sotto tono dell’Inter contro rivali di secondo piano. A Crotone ha strappato una vittoria che non meritava. Con un buonissimo Bologna, ha dovuto rincorrere e prendersi un rigore per agguantare un pareggio. Al di là dei grandi meriti della banda Donadoni, i difetti sono stati gli stessi: un centrocampo farraginoso che non riesce a creare una manovra fluida e soffre se viene attaccato, i giocatori migliori che s’illuminano a sprazzi (Perisic) o non si illuminano affatto (Icardi, Joao Mario…). Così creare occasioni da gol è una fatica del diavolo. L’Inter ha fatto tre tiri in porta a Crotone e tre tiri in porta a Bologna. Un po’ pochi per una squadra che punta in alto.

LAVORI IN CORSO, MA ALTRI AVANTI – Ha ragione Spalletti quando dice che la sua non è ancora una grande squadra. I lavori sono in corso. Ma ci sono delle fondamenta su cui poter costruire un buon impianto. L’Inter, non c’è dubbio, sa soffrire. Ed è solida, compatta, non sbraca e ci crede fino in fondo. A questo, s’aggiunge un’ottima condizione fisica. Se si uniscono queste qualità, non è un caso che l’Inter abbia segnato 7 dei suoi 11 gol nel quarto d’ora finale. Ma è altrettanto fuor di dubbio che a parte la Roma, dove peraltro nel primo round è stata sottomessa, abbia avuto un cammino facile. E che nei confronti di Napoli, Juve ma anche Lazio e Roma, le manchi qualcosa