Inter, il problema è il “cervello”: paradosso Suning – GdS

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22 agosto 2016, 19:01
Zhang Inter Suning

L’Inter perde contro il Chievo e mette in evidenza il solito problema: la mancanza di un cervello in mezzo al campo capace di creare gioco. “Gazzetta.it” risalta il vuoto lasciato da Esteban Cambiasso e la mancanza di valide alternative, nonostante gli ultimi acquisti che Suning ha regalato a Roberto Mancini prima e Frank de Boer poi

MANCANZA – “Ok, contro il Chievo Frank de Boer ha sbagliato la formazione e la condizione fisica dei giocatori non è al top, ma l’Inter ha un problema che rischia di diventare cronico: manca un cervello in mezzo al campo. Un anno fa, la tenuta della coppia Miranda-Murillo aveva oscurato il difetto fino a Natale, ma con la crisi di risultati da gennaio in poi il problema è diventato chiaro a tutti: da Icardi a Perisic, i nerazzurri hanno qualità in avanti e sulle fasce ma manca un play che possa far decollare il gioco. Medel e Kondogbia non hanno le caratteristiche adatte, così come Felipe Melo, e il paradosso del mercato nerazzurro è ancora una volta questo: i nuovi proprietari di Suning hanno rinforzato la rosa offrendo al tecnico (prima Mancio e poi De Boer) buone alternative, da Banega a Candreva, ma sempre negli stessi ruoli”.

POST CAMBIASSO – “Dai tempi di Cambiasso in poi, le trame del mercato interista sembrano ignorare il punto e la cosa si ripete anche quest’anno: lo stesso Joao Mario gioca da mezzala o da esterno alto, all’occorrenza può spostarsi al centro ma non sarebbe la sua posizione ideale. Certo, di play “da Inter” non ce ne sono a migliaia in giro per l’Europa, ma un profilo alla Borja Valero o alla Biglia, per intenderci, è quello di cui avrebbe bisogno De Boer”.