Inter, Igor Zaniolo: “Inter ha battuto Juve! Nicolò come Pastore”

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6 luglio 2017, 22:54
Zaniolo

L’Inter si è aggiudicata Nicolò Zaniolo, centrocampista classe ’99 proveniente dall’Entella: ai microfoni di “GianlucaDiMarzio.com” parla il padre del ragazzo, Igor, ex attaccante di Serie B e C che racconta gli ultimi giorni di trattativa e il duello tra i nerazzurri e la Juventus. Di seguito le sue dichiarazioni

ASTA SELVAGGIA Igor Zaniolo, padre di Nicolò, racconta di come l’Inter ha fatto di tutto per aggiudicarsi le prestazioni del classe ’99: «È una grande soddisfazione vedere mio figlio firmare con l’Inter, un motivo d’orgoglio. Cosa chiedere di più? Giocare in una grande squadra è sempre stato il sogno di mio figlio. Ci sono state mille voci di calciomercato con continui contatti: Tottenham, Colonia, Juve, Roma, Sassuolo e non solo. Era sempre in mezzo a mille voci Dopo la finale di Tim Cup Primavera persa dall’Entella contro la Roma c’è stata una vera e propria asta. Mio figlio è un ragazzo sempre sorridente e solare ma negli ultimi giorni era nervoso, voleva conoscere il suo futuro. Poi è arrivata l’Inter e se l’è aggiudicato grazie ad una trattativa fulminea. Gli ultimi giorni sono stati particolarmente intensi: prima sembrava in vantaggio la Juve, poi l’Inter, poi ancora la Juve e così via. Lui non aveva preferenze, come avrebbe potuto averne di fronte a due squadre così?! Appena abbiamo saputo della chiusura della trattativa ci siamo abbracciati e finalmente l’ho rivisto sorridere». L’ex Entella è carico e non vede l’ora di cominciare la sua nuova avventura: «Non vedeva l’ora di cominciare: indipendentemente da tutto, si stava già allenando da tre settimane con un personal trainer. Sarebbe stato felicissimo di continuare anche all’Entella ma parlare di Inter è come paragonare la Terra con Marte. Poi ieri abbiamo festeggiato in famiglia, mio figlio ci teneva davvero molto. Allenarsi quotidianamente e condividere lo spogliatoio con grandi campioni farà la differenza. Sono sicuro che indipendentemente da quanto giocherà, migliorerà. Perché è inevitabile quando ti confronti quotidianamente con giocatori del genere. E di conseguenza ne gioverà anche la sua vita ma sono sicuro che Nicolò rimarrà sempre coi piedi per terra. Non so dove potrà arrivare ma sicuramente delle buone basi sia tecniche sia fisiche».

CURIOSITÀ E CARATTERISTICHE – Infine qualche curiosità sul ragazzo e sulle sue caratteristiche, con paragoni di una certa importanza: «Come caratteristiche sinceramente non saprei a chi paragonare mio figlio, fisicamente e per ruolo direi a Kakà però forse assomiglia più a Pastore anche se l’argentino è un fenomeno e Nicolò ne ha di strada da fare. Fuori dal campo poi è un ragazzo esuberante che in un gruppo sa essere leader. È un classico ragazzo di 17-18 anni che ha dato sempre la priorità al calcio, anteponendolo per forza di cose spesso alla scuola. Con lo studio non è mai andato male ma diciamo che in classe seguire le lezioni era l’ultimo dei suoi pensieri. Come curiosità posso dire che è destro a far tutto, come mangiare e scrivere, ma calcia solo di sinistro! È inspiegabile perché in famiglia non c’è nessun mancino».