Inter fa la storia: casting cinese con cacciatori di teste – CorSera

Articolo di
4 novembre 2016, 23:47
Zhang Thohir

La scelta del nuovo allenatore da parte dell’Inter cinese sta facendo discutere il mondo intero: Cristiano Gatti – giornalista del “Corriere della Sera” – attraverso il suo articolo fa capire di non apprezzare particolarmente questa bizzarra modalità

CURRICULUM PER IL CASTING – “Ci passa la storia sotto al naso e non possiamo fare finta di niente. Il nuovo metodo di reclutamento dell’Inter cinese è talmente eccentrico, casting con tanto di colloqui in serie e vincitore finale, che bisogna parlare di nuova frontiera. Cambia rapidamente il mercato del lavoro: gli allenatori faranno bene a prepararsi. Prima cosa, un curriculum smart, che come sanno bene i neolaureati è la base per piacere. Poi vale tutto. Attese le prime inserzioni sulla stampa di settore: mister con lunga esperienza in zona Champions League, un solo esonero – tra l’altro vergognoso – a carico, inglese basico (cross, corner, gol), automunito, trattamento Enasarco, offresi (solo trattative riservate). Con l’esperienza che si ritrovano i nuovi padroni di tante società, muoverà più uno spot indovinato — «Mister Caparezza, si piega ma non si spezza» – di cento panchine in serie A”.

EVOLUZIONE STOICA – “Sembra questa l’evoluzione naturale, forse l’ultima speranza, prima dell’inesorabile deriva verso l’irreparabile. Tutto quello che un allenatore fa, tutto quello che un allenatore sa, tutto quanto finirà nei database dei potentissimi cacciatori di teste, appena un po’ meno potenti degli attuali procuratori, e di fatto i club si limiteranno a fornire il profilo, lasciando agli specialisti le seccature dei colloqui, delle valutazioni, della selezione. Inevitabile anche in questa nuova realtà una serie B della domanda e dell’offerta: squadre e tecnici di seconda fascia saranno in mano alle agenzie interinali. Impensabile un triste ritorno all’ufficio collocamento: il calcio è sempre avanti. Ma meglio com’era, corteggiamento e chiamata diretta, o come sarà — sarebbe — dopo l’ingresso nel futurismo interista? Qualunque strada si prenderà — questo è certo — l’allenatore avrà sempre davanti un’unica prospettiva. La stessa dei nostri ragazzi. Vivere Co.Co.Co. Scordarsi il posto fisso, solo contratti a tempo determinato. E la chiamano flessibilità”.

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Andrea Turano
Nato nell’era Bagnoli, ma svezzato da Simoni, vive la sua vita in nero e azzurro. Parla di Inter ventiquattro ore al giorno, nel tempo libero si limita a scrivere, sempre di Inter. Sogna di lasciare un ricordo indelebile nella storia della Beneamata, come Arnautovic. E’ un tifoso sfegatato come tanti, ma obiettivo come pochi.