Inter, de Boer valuta la clamorosa esclusione contro il Chievo?

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18 agosto 2016, 11:37
de Boer

Secondo quanto riportato dall’edizione odierna di “Tuttosport”, l’allenatore olandese ha provato in allenamento la squadra che domenica dovrà affrontare il Chievo Verona nella prima giornata di campionato. Per l’Inter potrebbe esserci a sorpresa una clamorosa assenza nel tridente offensivo. Ecco quanto si legge sul quotidiano.

PROBABILE FORMAZIONE«Frank de Boer si avvicina alla sua prima Inter ufficiale. Ieri alla Pinetina il tecnico olandese ha provato la squadra che potrebbe scendere in campo al Bentegodi contro il Chievo domenica sera al via del campionato 2016-17. Davanti ad Handanovic, ieri nella partitella di allenamento alla Pinetina sono stati utilizzati D’Ambrosio, Miranda, Ranocchia (l’italiano schierato al posto dello squalificato Murillo) e Nagatomo. A centrocampo Medel e Kondogbia. I dubbi maggiori sono nel quartetto avanzato dove de Boer ha le frecce migliori al suo arco. Le sicurezze sono rappresentate da trequartista e centravanti: Banega e Icardi. Invece sono in tre in lizza per due posti da titolari sugli esterni offensivi alle spalle di Maurito. Ieri De Boer ha provato Candreva a destra con Eder a sinistra.

CLAMOROSA ESCLUSIONE?Secondo il test di ieri, quindi dovrebbe essere Perisic ad accomodarsi in panchina con i veronesi. Ma bisognerà vedere cosa succederà da qui a domenica. Mancano ancora tre giorni. De Boer ha ancora tempo per le sue valutazioni. E il croato potrebbe riprendersi la sua posizione a sinistra, con un ballottaggio a destra tra i due azzurri Eder e Candreva (l’ex laziale è l’ultimo arrivato, ma é già stato in grado di segnare un gol spettacolare col Celtic in Irlanda nell’ultima amichevole). Di sicuro questi dubbi dell’ex allenatore dell’Ajax confermano la ricchezza della rosa nerazzurra in questo settore di campo. Al punto da poter giostrare i suoi elementi tenendo fuori dall’11 titolare in allenamento Perisic che è stato uno dei giocatori più in vista degli ultimi Europei fino a quando la Croazia è rimasta in corsa».