Inter, attenta a puntare troppo sui rilanci – GdS

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3 agosto 2017, 10:48
Luciano Spalletti amichevole

La “Gazzetta dello Sport” scrive che il ritardo sul mercato dell’Inter è dovuto anche al rilancio estivo di certi giocatori. La società però deve calcolare bene il rischio di puntare su un gruppo che ha già mostrato limiti tecnici e caratteriali.

RILANCIO ESTIVO – Fra le grandi del nostro calcio l’Inter è la squadra più in ritardo a livello di mercato. Il dato è oggettivo per la maggioranza del popolo nerazzurro, e ne sono probabilmente consapevoli anche in corso Vittorio Emanuele, dove però ogni tanto, almeno a parole, riemerge la tentazione di dare una nuova chance a chi in realtà ha già fallito più volte in questi ultimi anni. Le amichevoli di luglio hanno in effetti rilanciato, soprattutto mediaticamente, le azioni di alcuni giocatori che al termine della scorsa stagione sembravano invece destinati a un addio sicuro.

BIVIO – Ma quanto valgono questi spunti estivi? «Un calcio assolutamente bugiardo», secondo buona parte della critica e degli addetti ai lavori. «Indicazioni comunque importanti», il parere di altri. «E se Spalletti riuscisse a stimolare il definitivo salto di qualità dell’intera rosa?», la speranza della proprietà. Ecco il bivio: mercato con pochi ritocchi mirati e la conferma della spina dorsale 2016-2017, oppure drastico intervento sull’undici titolare?

RISCHIO – L’impressione è che possa essere un vero azzardo ignorare ad esempio la seconda fase della scorsa stagione, quando molti teorici uomini chiave mostrarono gravi carenze tecniche, caratteriali e in un certo senso pure «morali», lasciando scivolare la squadra in maniera inaccettabile verso un indecoroso settimo posto. Insomma, avrebbe sulla carta poco senso accettare certi «rischi» per chi non può più fallire l’accesso all’Europa che conta. Senza dimenticare che prima di Pioli lo stesso Mancini pagò le evidenti fragilità generali di un gruppo partito alla grande, ma poi incapace di reagire alle prime difficoltà, passando dal sogno scudetto al quarto posto.