Il segreto di Perisic: basket e pallavolo per migliorare – GdS

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9 gennaio 2017, 13:10
Ivan Perisic

Da quando Stefano Pioli siede sulla panchina dell’Inter, al contrario della passata stagione, più giocatori riescono ad essere decisivi in zona-gol, non più soltanto Mauro Icardi. La prova lampante è Ivan Perisic. Questo racconta la “Gazzetta dello Sport”.

ANCHE PERISIC DECISIVO – «Silvan Widmer prima del match aveva elogiato Ivan Perisic («Sa sempre fare la differenza») e in effetti nel duello diretto in campo ha faticato a prendergli il numero di targa. Ivan il Terribile trova la sua prima doppietta interista con il tempismo di uno sceneggiatore di thriller. Una zampata a pareggiare l’acuto di Jankto quando l’arbitro Doveri aveva già in bocca il fischietto per fischiare la fine del primo tempo e un’incornata negli sgoccioli del match, quando ormai il beffardo 1-1 sembrava cosa fatta. Anche perché poco prima Joao Mario si era fatto murare proprio da Widmer un destro a colpo sicuro. Insomma, un Perisic versione lusso, ciliegina croata su un’Inter che trova la quarta vittoria consecutiva in campionato (non succedeva dal novembre 2015), ma soprattutto il carattere della grande squadra. Con i tre di ieri, salgono infatti a 12 i punti recuperati dai nerazzurri da situazioni di svantaggio, almeno tre più di ogni altra squadra di A.

STACCO DA CESTISTA – Le due reti di ieri invece portano a 6 quelle dello slavo in questo campionato. Ed è curioso che la metà di queste siano arrivate su assist di Mauro Icardi. Viste le posizioni in campo, dovrebbe succedere il contrario, ma in fondo è la conferma che con il nuovo corso Pioli, la squadra non dipende più dalle reti del capitano (che comunque tra gol, 14, e assistenze, 6, ha staccato la concorrenza di quattro lunghezze) perché tutti vedono di più la porta. Dopo le tre reti a testa per Brozovic e Candreva, le due di ieri di Perisic sono un segnale importante. Ivan racconta anche un aneddoto legato alla sua passione per tutti gli sport, dopo che mesi fa aveva spiegato: “Cosa avrei fatto se non fossi diventato un calciatore? Un’altra disciplina, da piccolo riuscivo bene in tutti gli sport”. E l’elevazione sul gol del 2-1, ma ancor di più quella con cui saltò sulla testa di Barzagli per battere la Juve in settembre, testimoniano la passione soprattutto per basket (è spesso al Forum a vedere l’Armani dell’amicone Kruno Simon) e pallavolo. “In effetti giocare spesso anche a questi sport di squadra a volte mi aiuta” spiega l’ex Wolfsburg. Un po’ come le acrobazie di Ibra, che si è forgiato con le arti marziali».