Il Giornale: “Kondogbia investimento mostruoso, e il FFP…”

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22 giugno 2015, 16:19
Kondogbia (1)

Come sempre accade nel day after, i commenti e le opinioni sull’acquisto di Kondogbia si susseguono. Anche Filippo Grassia dice la sua: “Il Giornale” fa i conti in tasca a Thohir, riflettendo sulle spese e ammonendo circa la lente d’ingrandimento puntata sull’Inter dalla UEFA per il FFP .

CI SONO I SOLDI? – La domanda principale, che si stanno ponendo i tifosi nerazzurri e gli addetti ai lavori, secondo Filippo Grassia, è come sia possibile che una società appena multata dalla UEFA per il deficit eccessivo nel bilancio si possa permettere di fare un mercato così aggressivo:
Al momento la società di Thohir, nonostante sia finita nel mirino dell’UEFA per il deficit accumulato nell’ultimo triennio – all’incirca 200 milioni – ne ha investiti 80. (…) La mancata qualificazione in Europa League ha comportato ulteriori esborsi. A questi costi si aggiungono gli stipendi pesanti dei neoacquisti. In ovvia crescita il costo del personale che si attesterà a circa 120 milioni. (…) Se tra un anno il fatturato non salisse improvvisamente da 164 a 200 milioni, il rosso si rivelerebbe assolutamente pesante”.

RICAPITALIZZAZIONE – La soluzione ci sarebbe, di morattiana memoria: la ricapitalizzazione. L’ex presidente, oggi azionista di minoranza, ci pensava in prima persona, ma Thohir?
“O gli uomini di Thohir implementano, e di tanto, le entrate oppure rischiano di essere messi all’angolo dai funzionari di Platini. (…) Thohir non è Moratti, che nell’Inter ci ha messo 1 miliardo e 300 milioni e ha sempre garantito in proprio il rosso con le banche. Vista da lontano l’Inter sta giocando d’azzardo. Al nuovo patron il compito di smentirci

ESBORSO RECORD – La trattativa per Kondogbia è stata molto complessa ed è stato Roberto Mancini a far pendere la bilancia dalla parte dell’Inter. Il francese ex Monaco è il terzo giocatore più costoso della storia dell’Inter.
“35 milioni più 5 di bonus al Monaco, 9 lordi a Kondogbia per 5 anni. Un investimento mostruoso di 85 milioni suddivisi quasi equamente tra costo del cartellino e stipendio. Solo Vieri e Crespo erano costati di più nella storia ultracentenaria dell’Inter“.