Il doppio volto dell’Inter: dalla difesa all’attacco – TS

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2 settembre 2016, 11:48
Jeison Murillo Tottenham-Inter

Dopo la fine del mercato, è evidente il divario di valore che possiede l’Inter nella sua rosa. Una difesa risicata, con pochi sostituti degni dei titolari, ed un attacco stellare, dove Frank de Boer avrà solo l’imbarazzo della scelta. Ecco il racconto che si legge su “Tuttosport”.

I TITOLARI«Se i reparti dalla “cintola” in su appaiono da zona Champions con Joao Mario, Banega, Candreva e Gabigol, la difesa nerazzurra no. O per lo meno manca qualcosa perché, tolta la coppia titolare Miranda-Murillo (punto di forza del super girone d’andata del campionato scorso), si ha l’impressione di un reparto da metà classifica. Certo, Ansaldi, uno fra i migliori esterni difensivi dell’ultimo torneo di A, alzerà sicuramente il livello dei terzini (ma finora non ha giocato perché infortunato), ma il resto rimane un’incognita. La stagione scorsa Nagatomo, D’Ambrosio e il titubante Santon (ceduto a tre squadre e rispedito sempre al mittente) non hanno convinto; in mezzo poi rimane un buco enorme.

LE RISERVEDietro Miranda e Murillo, infatti, oggi di ruolo è disponibile il solo Ranocchia, lontano parente del difensore che anni fa sembrava destinato a raccogliere l’eredità di Nesta in nazionale. Poi? Andreolli, fermo dal novembre 2015 e in campo forse fra un mese ed eventualmente Medel. Una squadra che ha speso più di 100 milioni per rinforzarsi, aggiungendo forse fin troppi elementi in altre zone del campo, avrebbe potuto fare qualcosa di più in difesa. Il rischio, considerando anche gli impegni in Europa League, è di essere corti e di andare incontro a problemi se uno fra Miranda e Murillo dovesse infortunarsi. Conoscendo De Boer, comunque, non sorprenderebbe se nel corso delle settimane trovassero spazio i giovani Miangue (già in campo col Palermo) e Yao, reduce da un ottimo campionato col Crotone e rimasto ad Appiano nonostante le tante richieste».

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