Ielpo: “Pioli giusto per l’Inter, Suning peggio di Zamparini!”

Articolo di
9 novembre 2016, 00:38
Mario Ielpo

Mario Ielpo – ex portiere del Milan, oggi avvocato -, ospite negli studi di “Calcio € Mercato” su Sportitalia, commenta le scelte dell’Inter: promosso Pioli, assolutamente bocciata la gestione da parte del gruppo Suning

PIOLI SOLUZIONE “INTERNA” – Per Mario Ielpo la svolta stagionale può passare dall’Italia: «Penso che Stefano Pioli sia la scelta giusta per l’Inter, mi avrebbe spaventato molto una scelta straniera con tutti i problemi che ci sono: già non si sa chi comanda e se lo fa da vicino o lontano, prendere un altro allenatore straniero inesperto della Serie A sarebbe stato complicatissimo… Invece avere un allenatore esperto come Pioli è importante: deve reggere una piazza difficilissima in questo momento, può essere preparato dopo averlo già fatto alla lazio. Pioli è un allenatore stimabile, può far bene se gliene viene data la possibilità. Adesso per l’Inter arriva il calendario difficile, all’inizio era facile e non l’ha sfruttato: l’Inter finora ha giocato allo stesso modo contro tutte le squadre, ma ovunque poteva vincere o perdere».

CINESI TROPPO ITALIANI – «La colpa non è di Giovanni Gardini, ma di chi gli sta sopra: deve rispondere a Erick Thohir, a Massimo Moratti o a un altro ancora? Piero Ausilio e Gardini chi li ha scelti, Thohir? La società è cambiata, è normale che facciano fatica a lavorare adesso. Possono non avere la fiducia al 100% di chi se li è trovati in società. Il problema dell’Inter è che i cinesi si stanno dimostrando più italiani degli italiani: hanno fatto troppo cambiamenti, hanno già fatto peggio di Maurizio Zamparini! Quattro allenatori in due mesi! Facciano gli anglosassoni, che tengono Arsene Wenger per secoli».

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Andrea Turano
Nato nell’era Bagnoli, ma svezzato da Simoni, vive la sua vita in nero e azzurro. Parla di Inter ventiquattro ore al giorno, nel tempo libero si limita a scrivere, sempre di Inter. Sogna di lasciare un ricordo indelebile nella storia della Beneamata, come Arnautovic. E’ un tifoso sfegatato come tanti, ma obiettivo come pochi.