Icardi, il primo allenatore: “Da subito mi colpirono 2 doti”

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19 marzo 2018, 17:20

Intervistato ai microfoni di “TuttoMercatoWeb.com”, Luciano Bruni, ex allenatore della Sampdoria Primavera, ha rilasciato alcune dichiarazioni parlando di Mauro Icardi, attaccante e capitano dell’Inter, quando arrivò da giovane in Italia

“IMPEGNO E APPLICAZIONE IN ALLENAMENTO” – Quale fu la sua prima impressione su Icardi? «Quando una grande squadra come il Barcellona scarta un giocatore, ti chiedi subito il perché. Ti chiedi se si tratti di un piantagrane e ti aspetti qualche problema. Il mio rapporto con Mauro però è stato sempre positivo: l’ho conosciuto e apprezzato, senza pregiudizi. Già a quell’epoca, d’altronde, mostrava qualità fuori dalla norma». Considerando i suoi numeri con la maglia dell’Inter, magari qualcuno a Barcellona si sarà pentito di averlo lasciato andare. «Magari i blaugrana stanno pensando di riacquistarlo quest’estate (ride, ndr). Scherzi a parte, Icardi mi colpì fin dal primo giorno per il suo impegno e la sua applicazione in allenamento. Mi ricordo che spesso, al termine delle sedute, succedeva di intrattenerci proprio io e lui per lavorare sui movimenti in area di rigore. Non mi piaceva come attaccava la porta, possiamo dire che l’1% di quello che fa oggi lo ha imparato insieme a me. E sotto gli occhi di suo padre, che lo seguiva passo dopo passo». Dagli insegnamenti di mister Bruni al grande salto in Serie A, fino alla consacrazione nell’Inter: oggi dove metterebbe Maurito nel ranking mondiale dei bomber? «Icardi in questo momento è sicuramente uno degli attaccanti più forti del mondo, lo confermano i numeri. Segnare così tanto non è facile, farlo in Serie A lo è ancora di più. Ormai è una certezza».







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