Icardi e la pubalgia: “Mi arrabbiai con i dirigenti dell’Inter! Poi…”

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17 ottobre 2016, 20:44
Icardi

Mauro Icardi è al centro delle polemiche in casa Inter: la sua autobiografia – “Sempre avanti – La mia storia segreta” – ha alzato un polverone che ha scatenato l’ira del tifo organizzato nerazzurro e della società, che ha deciso di multarlo ma non di privarlo della fascia di capitano. “Calciomercato.com” pubblica un altro stralcio del tanto chiacchierato libro in cui l’argentino svela di aver utilizzato cure alternative per la pubalgia che lo colpì due anni fa

PUBALGIA E CATTIVA GESTIONE – “Quell’infortunio è stato l’inizio di un periodo terribile, in cui il dolore non mi permetteva di vivere serenamente le mie giornate. Combi, capo dello staff medico dell’Inter, ha deciso di sottopormi a un’operazione in modo da risolvere definitivamente il mio problema. Il martedì successivo mi ripresento all’allenamento per riprendere l’attività di recupero. Lo staff medico dell’Inter, dopo solo due settimane dall’intervento, mi spinge a riprendere gli allenamenti, nonostante il dolore continui a limitare i miei movimenti. E, per quel che ne so, quel male non promette niente di buono. Convinti delle loro scelte, i medici hanno addirittura autorizzato il mio rientro in squadra, e così, dopo appena una partita, mi trovo di nuovo bloccato a terra da quel dolore insopportabile all’inguine. Lo ammetto, in quell’occasione mi sono incazzato con i dirigenti, ho detto loro che non sono stati capaci di gestire il mio problema.

RIMEDIO ALTERNATIVO – “Stavo per perdere la speranza, ma poi Elio, un mio collaboratore, mi parla del dottor Umberto Zerbini di Arezzo, un medico specializzato in manipolazione viscerale, che avrebbe potuto alleviare in breve tempo la mia infiammazione, fino quasi a farla sparire. Non sapevo più a chi chiedere aiuto, stavo per perdere la fiducia nei medici e nella medicina tradizionale, così non ho avuto alcuna esitazione ad accettare questa opportunità. Non avevo niente da perdere, perciò dico a Elio: proviamo, tanto peggio di così non può andare. Allo staff medico dell’Inter non avevo detto nulla perché ero certo che non avrebbe mai tollerato nessun genere di medicina alternativa.

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Viviana Campiti

Viviana Campiti

Nata e cresciuta in Calabria, dove si laurea in Scienze dell'Educazione. Amante del calcio in tutte le sue forme, dalla Terza Categoria alla Serie A. Interista per predisposizione naturale e onestà intellettuale. Pazza come Maicon, passionale come Stankovic, fedele come Zanetti. Nel tempo libero ama il cinema, ma soprattutto scrivere.