I limiti della lista EL per il fpf: ecco come funziona – GdS

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27 agosto 2016, 09:58
indagine uefa

La “Gazzetta dello Sport” spiega nel dettaglio le sanzioni cui l’Inter deve sottostare per il fairplay finanziario. Oltre ai conti il club ha delle limitazioni nella lista Europa League.

ACCORDI – Nel maggio 2015 l’Inter ha firmato un settlement agree­ment che prevedeva una serie di imposizioni, come chiudere il bilancio 2015­-16 con una perdi­ta massima di 30 milioni e quel­ lo 2016­-17 in pareggio: il primo step è stato raggiunto, il secon­do l’Inter conta di centrarlo atti­vando nuovi contratti commer­ciali e quindi incrementando i ricavi. C’è poi una sanzione sportiva, relativa alle coppe, che va analizzata nel dettaglio. Per prima cosa l’Inter potrà in­serire al massimo 22 giocatori nella lista Europa League, anziché i canonici 25. Di questi dovranno essere formati 2 nel vivaio e 4 in Italia. Ma l’handi­cap maggiore è un altro: l’Inter dovrà rinunciare ad alcuni big perché il saldo tra cessioni e ac­quisti dovrà essere zero o positi­vo.

BILANCIARE ENTRATE-USCITE – Il punto di partenza, spiega la “Gazzetta dell Sport”, è l’ul­tima lista dell’Inter, quella con cui giocò l’Europa League nel 2014­-15. L’Uefa ha imposto che ogni nuovo ingresso rispet­to a quella lista dovrà essere compensato da un’uscita di pari valore. Con un accorgimento che riguarda i prestiti con obbli­go di riscatto: nelle operazioni in entrata va conteggiato tutto come se si trattasse di un affare a titolo definitivo, in quelle in uscita solamente il provento del prestito. L’Inter ha circa 90 milioni di cessioni, a fronte di acquisti per oltre 200.

BIG ESCLUSI – In teoria l’Inter potrebbe cedere alcuni giocatori che facevano parte dell’ultima lista Uefa e rientrare dal disa­vanzo. I dirigenti in ogni caso hanno già deciso che la lista Europa League sarà “monca”, cioè forzatamente priva di alcuni big. Joao Mario, vale a dire l’acquisto più caro, sarà probabilmente escluso e rischiano anche Kondogbia e Gabigol.