Handanovic, tra rinnovo e fantasmi del passato: due anni fa…

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17 maggio 2015, 19:26
Handanovic

Il rinnovo di Samir Handanovic è ancora in stand by, ma il portiere sloveno sembra sempre meno convinto di restare per un’altra stagione a Milano, consapevole del fatto che non potrà giocare l’ambiziosa Champions League che sogna da tempo. L’errore di ieri sera, però, fa tornare alla mente una dichiarazione, rilasciata alla “Gazzetta dello Sport”, oltre due anni fa

O CHAMPIONS O NIENTE – Era il 29 marzo 2013 quando a Samir Handanovic venne posta la seguente domanda:

L’anno prossimo l’Inter dovrà tornare a vincere: sarebbe più facile conquistare lo scudetto senza Europa League di mezzo, giusto?

E la risposta, fu la seguente:

«Si sa, l’Europa League ti toglie energie: all’inizio ti dà vantaggi perché ti prepari prima degli altri, ma alla lunga ti stanca giocare il giovedì, magari in posti lontanissimi. E allora? Penso una cosa: o si arriva terzi o è meglio niente».

MAL DI PANCIA – Insomma, senza andare troppo lontani con la mente, è palese che nel portiere sloveno qualcosa non vada, visto che questo pensiero non è mutato nel tempo. E quel qualcosa non rientra nell’attuale progetto dell’Inter: la società nerazzurra ha necessità di giocare in Europa e, pur sognando la Champions League, oggi l’Europa League può essere vitale. Sia per questioni economiche sia soprattutto per questioni di prestigio. Per Handanovic, invece, non è così: giustamente eh, il ricco stipendio gli arriva sia se giovedì va al cinema sia se giovedì è in panchina a osservare la prestazione del suo dodicesimo, Juan Pablo Carrizo nello specifico.

RINNOVO LONTANO – Fatta questa premessa, che non vuole assolutamente accusare Handanovic di aver favorito la vittoria della Juventus con quell’assurdo infortunio sul tiraccio di Alvaro Morata, la cosa più evidente è che l’avventura dello sloveno a Milano è arrivata all’ultima corsa. Inutile farsi “minacciare” e accontentare l’entourage del numero uno con un rinnovo del contratto pluriennale e ancora più ricco dell’attuale, sforando ulteriormente il budget per il monte ingaggi. Chi non ha l’Inter nel cuore, può accomodarsi fuori dai cancelli di Appiano Gentile. Se il sogno di Handanovic è quello di giocare la Champions negli stadi più belli d’Europa, è giusto accontentarlo: si aspetta solo l’offerta giusta, se arriverà. E’ arrivato il momento di monetizzare e di lanciare un nuovo numero uno, andando a investire bene sia i milioni incassati dal cartellino sia quelli risparmiati dall’ingaggio. Senza nessuno rancore Samir: para-rigori si, ma non basta.