Graziani: “Inter forte dello zoccolo duro. Nagatomo incredibile”

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26 agosto 2017, 01:23
Graziani

L’ex attaccante Francesco Graziani è stato ospite di “YouPremium Mercato” su Premium Sport. Tante le sue riflessioni sull’Inter, da un eventuale ruolo di Patrik Schick in caso di arrivo alla permanenza di Yuto Nagatomo, ma in particolare ha ritenuto che la squadra sia già competitiva adesso. Queste le sue parole.

ACQUISTI PIÙ O MENO REALISTICI«Patrik Schick? Io lo vedrei alla Roma, perché in questo momento delle grandi squadre che lo stanno cercando è quella che potrebbe assicurargli una maglia da titolare. L’idea della Juventus è geniale perché prende il giocatore e lo lascia maturare alla Sampdoria, mi sembrerebbe la soluzione che potrebbe chiudere il cerchio. Quando torna Luciano Spalletti a Roma gli vanno tributati trenta secondi di applausi, poi torna un allenatore come tutti e diventa tra virgolette un nemico, perché Spalletti a Roma ha fatto bene. Ha un carattere particolare ma sa già quello che si ritroverà a Roma ed è deluso per questo, è dispiaciuto. Io pensavo che l’avventura di Yuto Nagatomo all’Inter fosse terminata con l’arrivo di Spalletti, ma sono sorpreso del fatto che ho ascoltato anche Spalletti parlare molto bene di Nagatomo, è incredibile. Ero convinto che l’avventura di Nagatomo all’Inter fosse conclusa, invece si sta ritrovando e Spalletti gli sta dando quella fiducia che non credevo potesse meritare. Il calciomercato non è chiuso, io ho l’impressione che poi un altro colpo importante, una volta che escono alcuni giocatori che pesano finanziariamente ed economicamente potrebbe ancora farlo. L’Inter ha preso dei giocatori, Dalbert Henrique e João Cancelo sono due titolari prossimamente, devono acclimatarsi. Io starei calmo ma l’Inter è già forte del suo zoccolo duro, che l’anno scorso ha reso trenta e quest’anno dovrebbe rendere cento, staremo a vedere se questo succederà. Su Baldé Diao Keita per me non gioca all’Inter in questo momento, sarebbe un rinforzo assolutamente importante ma davanti quei tre non si toccano se stanno bene. Io ricordo Stevan Jovetić a Firenze un ragazzo splendido, educato e rispettoso, me lo ricordo che arrivava prestissimo agli allenamenti, poi dopo la gioventù ti porta ad avere dei comportamenti un po’ goliardici a volte ma è un ragazzo su cui fare affidamento».