Gnoukouri: “Lavorerò per avere tanti tifosi”

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16 luglio 2015, 19:09
Gnoukouri

Assane Gnoukouri è stato nell’ultimo giorno di ritiro a Brunico protagonista dell’intervista con Roberto Scarpini per Inter Channel: “Io non ho ancora tanti tifosi, devo lavorare per averne”

L’INIZIO – «Prima sono arrivato in Italia, poi sono stato tre mesi al Marsigli. Poi sono tornato in Italia per giocare in Serie D. È lì che mi ha visto un osservatore dell’Inter: che mi ha fatto fare un provino, poi un torneo e alla fine ho firmato un contratto con l’Inter».

DOMANDA SULLA SUA FAMIGLIA – «Mio papà non gioca, mio fratello più piccolo gioca all’Inter».

COME SI VIVE IN ITALIA – «Sono arrivato qua nel 2013, ma per imparare la lingua non è stato facile. Mi piacerebbe andare a scuola il prossimo anno, almeno per imparare l’italiano. Non puoi giocare in Serie A senza sapere la lingua».

L’ESORDIO – «Mancini mi chiama Gnouk. Contro il Verona, all’esordio, non mi ha parlato, mentre col Milan la mattina mi ha detto: ‘Oggi giochi tu’ e io gli ho risposto che non avevo paura e che avrei giocato a due tocchi. Ho chiamato mia madre e le ho detto di pregare per me».

DIFFERENZE CON LA PRIMAVERE – «Quello che fa la differenza è la velocità con cui corre il pallone. Per me è bello giocare con i grandi. Io dico che mio fratello è più bravo di me, lui può arrivare a giocare in Prima squadra ma deve lavorare tanto».

LA MAMMA – «Io parlo sempre con mia madre che mi dà tanti consigli sulla mia vita, lei vive in Costa D’Avorio e non vuole venire qua in Italia. Nelle scorse settimane sono stato in Africa, quando l’ho rivista, dopo due anni, ho pianto. Bisogna fare tanti sacrifici per guadagnare dei soldi, e mio padre me lo dice sempre che devo lavore sodo».

COMPAGNI – «Sono amico di tutti, ma Camara è come se fosse un fratello. Allenarmi con Kovacic, Icardi, Palacio, Guarin ed Hernanes mi dà ancor più voglia di fare».

PRIMO GOL CON L’INTER – «Aspettiamo, ma ho in mente un’esultanza. Ora proverò di più a tirare da fuori, spero di segnare presto. Adesso non ho paura di giocare, faccio cose diverse da quello che facevo ad inizio carriera e per questo devo ringraziare anche Sylvinho che mi aiuta molto».

LA STAGIONE – «Proveremo a fare di tutto per avere la possibilità di vincere il campionato».