Gentili: “Inter di Mourinho come risultati meglio della Juventus”

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13 aprile 2017, 00:30
Bruno Gentili

La puntata di “Zona 11 PM” su Rai Sport + di stasera è stata quasi del tutto dedicata a un paragone fra l’Inter del Triplete e la Juventus di questa stagione, alla luce del 3-0 dei bianconeri al Barcellona. Il giornalista Bruno Gentili si è espresso in tal senso e ha trovato maggiori punti a favore della squadra nerazzurra.

PREFERENZA«Meglio l’Inter del 2010 o la Juventus attuale? Sul piano dei risultati sicuramente l’Inter di José Mourinho: bottino pieno, Triplete con tanto di Champions League. Sul piano dell’emotività forse ancora direi l’Inter di Mourinho, perché ricordo partite senz’altro con brividi lungo la schiena, la partita di ritorno contro il Barcellona persa per 1-0 fu una battaglia, una partita stoica che mi ha ricordato Italia-Olanda agli Europei del 2000. Ricordiamo l’espulsione di Thiago Motta per quella manata a Sergio Busquets, seconda ammonizione un po’ esagerata. Sul piano estetico qui direi pareggio: due squadre accorte, sornione, abbastanza attendiste e molto forti nel rilancio dell’azione».

PROFILI A CONFRONTO«C’è un’altra assonanza e riguarda due giocatori, cioè Mario Mandžukić e Samuel Eto’o. Due giocatori entrambi sacrificati alla causa, collocati in ruoli non loro, Eto’o all’Inter soprattutto in Champions League faceva quasi il terzino puro, stesso discorso che vale per Mandžukić. Mourinho abiurò dal rombo, perché l’Inter del campioanto precedente giocava con Sulley Muntari a sinistra, Esteban Cambiasso davanti alla difesa, poi Javier Zanetti e Dejan Stanković dietro a Mario Balotelli e Zlatan Ibrahimović. Lui abiurò quel modulo perché voleva un’Inter più coperta, subiva un po’ troppi gol e mise appunto due centrali davanti alla difesa, quel modulo lo condusse sino alla finale di Champions League. Il più grande allenatore mentale del mondo Mourinho, forse lo è tuttora anche se sta vivendo un momento di leggero appannamento. Gonzalo Higuaín e Diego Milito? Due centravanti completamente differenti. Più possente e potente sicuramente Higuaín, più verticale rispetto a Milito che cercava più la largenzza piuttosto che la profondità, molto bravo nello smarcamento».