GdS: per l’Inter plusvalenze e EL il prossimo anno. Altrimenti…

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9 maggio 2015, 07:46

Marco Iaria, giornalista della “Gazzetta dello Sport”, analizza i primi obbiettivi dell’Inter alla luce delle sanzioni UEFA comminate ieri. Il contenimento del disavanzo per la prossima stagione è la prima tappa che aspetta l’Inter nel lungo percorso verso l’uscita dal tunnel. Vediamo il dettaglio e le alternative:

DEFICITDeficit massimo di 30 milioni di euro per la stagione 2015-2016: questo è il primo step che deve rispettare l’Inter per evitare di pagare la seconda parte delle sanzioni economiche previste dall’UEFA.  Obbiettivo che sembra improponibile guardando all’ultimo bilancio disponibile, sostiene Iaria. Perdita consolidata a 103 milioni di euro che, ricalcolata secondo i dettami del Fair Play Finanziario, diventerebbe di 85-90 milioni. Ancora tantissimo.

COME FARE?L’ingresso in Europa League a fine stagione, unito ad una serie di tagli strutturali, potrebbe garantire il rispetto del disavanzo. La qualificazione comporta comunque un’entrata intorno ai 10-15 milioni di euro. Se non si dovesse centrare questo obbiettivo, a fine stagione, tutto diventerebbe complicato.

ALTERNATIVESenza Europa League, quindi, bisognerebbe trovare qualche altra strada, sostiene Iaria. Qualche cessione mirata a meno che non si valuti gli effetti perversi dell’austerity: la squadra è quella che è, se non si rinforza non può puntare alla Champions, se non arriva in Champions non aumenta il fatturato. L’Inter potrebbe quindi scegliere di compiere qualche sforzo in più per l’organico ed accettare di pagare la prima parte dei 14 milioni di sanzione ulteriore, sperando nel colpaccio Champions per la prossima stagione.

Equilibrismi finanziari e rischi calcolati: l’Inter di Thohir deve necessariamente muoversi su questi binari per centrare i suoi ambiziosi progetti.

 

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