Garlando: “Sconfitta Inter su 2 piani, rosa troppo corta”

Articolo di
17 dicembre 2017, 10:36
Luigi Garlando

Nel suo editoriale per la “Gazzetta dello Sport”, il giornalista Luigi Garlando ha analizzato cause e conseguenze della sconfitta dell’Inter

SCONFITTA SU DUE PIANI – «La sconfitta dell’Inter si spiega su due piani: quello della contingenza e quello della struttura. Contingenza: nel primo tempo l’Inter ha creato e concluso molto. Avrebbe potuto chiudere il match. E’ stata più sfortunata di altre volte in cui ha vinto costruendo meno. Piano strutturale: il gap dei nerazzurri rispetto alla concorrenza sono le alternative. L’Inter non ha coppe, ma se giocano sempre gli stessi, ti stanchi lo stesso. La Juve può schierare due squadre. Ieri la Roma ha cambiato 6 uomini rispetto al turno precedente. Un conto, nelle difficoltà, è provare a sterzare con l’innesto di un Douglas Costa o di un Perotti, un conto con Karamoh. Ieri Spalletti ha schierato il francesino anche per lanciare un SOS alla proprietà cinese».

SOS MERCATO – «E ha ragione Spalletti. L’Inter avrebbe potuto esserlo, fortissima, se avesse speso meglio i milioni sborsati per i vari Gabigol, Kondogbia, Joao Mario, Dalbert… Ora è corta e imperfetta. Bravo Spalletti a recuperare energie come Santon, ma i limiti dimostrati in 10 anni prima o poi rispuntano: ieri ha concesso 2 gol. Se Perisic e Borja alla lunga si appannano, si spegne la luce. Per non dire di Icardi, cui è vietato ammalarsi. L’Inter non ha ragazzi di talento e di gamba per energizzare la mediana e neppure incursori per variare la mono-idea offensiva: cercare Icardi. Una sconfitta ci sta, non è un dramma e non ridimensiona nulla. Ma è in arrivo il momento cruciale della stagione: per il mercato, con relative tensioni intestine, ma anche per la gestione della prima sconfitta e del derby di coppa emotivamente esplosivo».