Garlando: “Inter, 0-0 che vale una vittoria. Per tre ragioni…”

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10 dicembre 2017, 10:28
Luigi Garlando

L’analisi del giornalista della “Gazzetta dello Sport” Luigi Garlando sulle conseguenze per l’Inter dopo lo 0-0 di ieri contro la Juventus

UN PARI CHE SA DI VITTORIA – «L’Inter finisce in piedi all’Allianz Stadium e conserva la corona. Nel senso che rimane l’unica squadra imbattuta del campionato, si tiene dietro la Juve a ­2 e si è addormentata in testa alla classifica. Oggi il Napoli ha l’occasione di ripassare al comando, ma non sarà questo a togliere il sorriso a Spalletti. Perché è vero che l’Inter ieri non ha mai tirato in porta e che, per una buona parte della ripresa, ha sofferto ma è anche vero che lo 0-­0 di Torino non può essere ridotto a una resistenza passiva e fa bene il tecnico nerazzurro a considerarlo una vittoria per una serie di ragioni».

TRE RAGIONI – «Prima: Roma, Napoli, Juve. L’Inter ha scollinato i tre peggiori gran premi della montagna senza forare. Al ritorno le tre grandi saranno di passaggio a San Siro, magari intossicate dalle coppe, come all’Inter non accadrà. Seconda: Spalletti ha ricostruito una squadra depressa educandola prima di tutto a sopravvivere. Fino allo scorso anno, l’Inter si squagliava alla prima sofferenza. Ieri ha dimostrato di poter sopravvivere perfino a una Juve che da 44 partite consecutive segnava almeno un gol. Record storico. Terza ragione: dopo averle insegnato a sopravvivere nei primi mesi, ora Spalletti sta insegnando all’Inter ad agire, non soltanto a reagire. Raramente l’Inter ha palleggiato con tanta serenità e sicurezza sul campo dei campioni d’Italia».

UN SOLO DIFETTO – «Se l’Inter ha ottenuto poco dal possesso e non ha mai raggiunto Icardi è perché Candreva e Perisic hanno sincronizzato la notte peggiore della loro stagione. Nell’appuntamento più importante il punto di forza della squadra (gli esterni offensivi) è diventato il punto critico. Eppure, nonostante questo, l’Inter ha chiuso in piedi. La tiratina d’orecchie di Spalletti a fine match è una lezione in più ai suoi. L’Inter è ancora in formazione. Lo 0-­0 dello Stadium le irrobustirà le ossa».