Gabigol: “Auguro la Champions all’Inter. Tornare? Ho un contratto…”

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18 maggio 2018, 11:30
Gabigol Santos

Gabigol ha concesso un’intervista al Corriere dello Sport in cui parla di come si sia ritrovato col trasferimento al Santos e della sua esperienza all’Inter, al cui riguardo afferma di aver dato sempre il massimo e di non escludere le possibilità di un ritorno

Gabigol, cosa pensa della sua stagione al Santos finora?- “Il Santos è sempre stato la mia casa, il posto dove mi sento bene e ho l’affetto di tutti. Quando pensavo di tornare in Brasile il Santos era la mia priorità. Abbiamo molti obiettivi quest’anno, il gruppo è giovane ma abbiamo grande qualità e la possibilità di lottare per vincere dei titoli”.

Perché invece di rientrare in Patria dopo l’esperienza al Benfica non è rimasto in Europa?- “Sfortunatamente in Europa le cose non sono andate come volevo e quindi ho cercato un posto dove poter mostrare il mio calcio. E non c’era niente di meglio del Santos il club del quale sono tifoso fin da ragazzino e che mi ha permesso di diventare un professionista”.

Perché all’Inter non è riuscito a esprimere il suo potenziale? Ha sentito troppa pressione in nerazzurro?- “Sono arrivato all’Inter con grandi motivazioni perché mi piaceva il progetto del club ed ero felice di iniziare un’esperienza in Europa ma le cose non sono andate come immaginavo. Mi sono impegnato tanto negli allenamenti, ho cercato di adattarmi rapidamente al nuovo Paese, alla nuova cultura, ai nuovi compagni. La squadra aveva attaccanti che giocavano già insieme e avevano caratteristiche diverse dalle mie”.

Se ripensa alla sua esperienza in Italia ha dei rammarichi?- “Ho fatto del mio meglio. Sono consapevole di aver lavorato dal primo all’ultimo giorno al massimo, ma le cose non sono andate come volevo. Ora non posso abbassare la testa e arrendermi, sono di nuovo in campo e ho di nuovo una possibilità di mettermi in mostra col Santos, di far vedere quello che valgo. Non posso tornare indietro e riscrivere la storia e poi ho ancora un contratto con l’Inter”.

Cosa augura all’Inter in vista dell’ultima gara contro la Lazio?- “Io adesso sono un tifoso dell’Inter, uno dei tanti fantastici sostenitori di questa squadra e tifo perché vinca contro la Lazio. Sarebbe importante per il club qualificarsi alla Champions League. So bene che non è come vincere lo scudetto, ma arrivare al quarto posto e giocare la prossima stagione la Champions può essere un passaggio fondamentale per avvicinarsi alla Juventus”.

Le piacerebbe tornare all’Inter per giocare la Champions?- “Ho un contratto con l’Inter o sbaglio? (ride). Adesso i miei pensieri sono tutti sul Santos e il mio obiettivo è quello di fare del mio meglio qui per aiutare la squadra a conquistare dei titoli. A dicembre, alla fine del prestito, dovrò tornare all’Inter e rispettare il mio contratto poi vedremo come andranno le cose. La Champions comunque è il torneo al quale ogni giocatore sogna di partecipare e giocarla per me sarebbe bello”.

Perché De Boer, Pioli e Spalletti non le hanno dato grandi chances?- “Sono tre allenatori esperti, ognuno con la sua filosofia. Sono andato d’accordo con loro fin dal primo giorno, ma ognuno ha avuto le sue preferenze e ho cercato sempre di rispettarle. Non aggiungo altro”.

Cosa si sente di dire ai tifosi dell’Inter che, quando lei entrava in campo, trasformavano San Siro in una bolgia?- “Che ho cercato di dare il massimo fin dal primo giorno che sono arrivato a Milano. Ho molto rispetto per il club e per i suoi tifosi che sono innamorati dei colori nerazzurri. L’Inter è una grande società, una delle più grandi in Europa, e merita il meglio”.