Ferri: “Inter più unita con Spalletti ma non ancora da Scudetto”

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20 ottobre 2017, 15:08
Riccardo Ferri

Riccardo Ferri ha parlato dell’Inter nel corso di un’intervista concessa a SportPaper.it durante la quale si è soffermato sul possibile arrivo di Ramires, sullo scontro diretto di domani contro il Napoli e sulla scelta di Luciano Spalletti.

TECNICO GIUSTO – «Ramires a gennaio? L’Inter è un laboratorio, l’anno scorso era un cantiere, stanno costruendo un percorso, Ramires potrebbe essere quel tassello mancato per avere più equilibrio in campo. E’ una squadra che ha dimostrato di avere fatto passi avanti nelle scelte dei singoli, e nelle conferme di quelli che sulla carta dovevano andare via. L’eventuale arrivo di Ramires è stato ponderato da società ed allenatore, l’arrivo di Spalletti ha dato sicuramente delle idee innovative ed un senso di appartenenza. Credo nel progetto di condivisione con l’allenatore. Spalletti l’uomo giusto? In questo momento se teniamo in considerazione i risultati chiaramente sì, se teniamo conto del percorso fatto da quando è arrivato, purtroppo in Italia non ci si accontenta, la scelta di Spalleti è sicuramente la scelta giusta. Penso che il nuovo allenatore abbia “inculcato” alla squadra lo spirito di appartenenza e di gruppo, è una persona puntigliosa ed attenta ai particolari che non si fa molto condizionare dagli eventi, è cresciuto molto a Roma nella sua ultima esperienza. Inter da Scudetto? Io credo che fare dei calcoli è prematuro, Napoli e Juventus in questo momento hanno qualcosa in più rispetto all’Inter. I nerazzurri sono partiti con l’obiettivo di arrivare in Europa, il massimo sarebbe qualificarsi per la Champions League, credo che abbia il potenziale per farlo, non penso sia ancora attrezzata per il campionato. Credo che però nel corso del campionato accadano dei fatti che possono cambiare quelli che sono i valori. Juventus e Napoli hanno qualcosa in più, senza dimenticarsi della Lazio e della Roma. L’assenza di Insigne peserà? L’assenza di Insigne, come quella di Mertens o Callejon, possono pesare sulle gambe, sulla testa e sull’ordine che ha il Napoli in fase di possesso. Io credo che il Napoli sia una squadra organizzata e bella da vedere, l’altra sera contro quella che io penso la squadra più forte al mondo in questo momento, ha dimostrato di non piegarsi e di saper tenere il campo nonostante un primo tempo sottotono. Il Napoli ha comunque una struttura che può sopperire anche all’assenza di Insigne».