Ferri: “Inter, pensa positivo! Ora siano gli altri a preoccuparsi”

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21 agosto 2016, 15:20
riccardo ferri

Ospite di Inter Channel, Riccardo Ferri ha commentato il cambio tecnico avvenuto sulla panchina dei nerazzurri e le prospettive della squadra di Frank de Boer per la prossima stagione. L’ex difensore, che ha festeggiato ieri il compleanno, ha ribadito il suo legame con l’Inter, club in cui giocò fin dalle giovanili

SOGNO INTER – Queste le dichiarazioni di Riccardo Ferri, come riportate dal sito ufficiale della società:
«Ho coronato il sogno di un bambino che sognava di essere calciatore e l’ho fatto con l’Inter. Sono cresciuto come uomo e come professionista: devo tanto a questi colori. E’ stata una grande soddisfazione e un grande onore poter scrivere qualche pagina della storia della società.»

PENSARE POSITIVO«L’Inter ha sempre avuto un approccio più che positivo all’inizio del campionato. Mi auguro che possa farlo ancora e possa avere continuità. I nerazzurri devono pensare positivo: abbiamo una squadra competitiva. Non dobbiamo cercare alibi o perdere autostima. Andiamoci a giocare questo campionato e vediamo cosa succederà.»

TRIDENTE«Sappiamo tutti quale sia la squadra da battere, ma abbiamo acquistato giocatori di qualità. A me piace tantissimo Candreva, che fa parte di un tridente che può fare paura a tanti.»

DE BOER«L’approccio di de Boer mi è piaciuto molto: ha parlato subito di dominare il gioco. Sono fiducioso e positivo, penso che ci regalerà delle belle soddisfazioni. Che comincino a preoccuparsi un po’ anche le altre squadre.»

RANOCCHIA«Ranocchia ha grandi doti, dipende anche dall’atteggiamento della squadra. Lui può tirare fuori le qualità che ha, negli spazi stretti. La serenità però non si allena, la personalità devi averla dentro. Dipende molto da lui, gli auguro di avere un ruolo da protagonista. Io sono con lui.»

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Enrica Panzeri

Enrica Panzeri

Enrica Panzeri, nata a Lecco, è innamorata di Milano, non soltanto perché è la città dell’Inter. Ama disegnare e scrivere, le piacciono il calcio, la Formula 1, il cinema e la storia dello spettacolo. Ha un’insana passione per la televisione italiana degli anni ’70-’80.