Ferri: “De Boer deve capire una cosa. Murillo? Credo in lui”

Articolo di
13 ottobre 2016, 21:05
Riccardo Ferri

Riccardo Ferri, ex difensore dell’Inter e ora allenatore, nel corso di un’intervista rilasciata a “Tutto Mercato Web Radio”, ha parlato di Frank de Boer senza dimenticare alcuni elementi in rosa come Jeison Murillo, Geoffrey Kondogbia e Marcelo Brozovic

SQUADRA – «Credo che l’Inter debba avere una sua fisionomia tattica, anche se ovviamente ogni tanto va modificato qualcosa rispetto agli avversari. De Boer deve avere anche la consapevolezza che la sua idea di calcio può non coincidere sempre con il materiale a disposizione. Ci sono delle situazioni su cui sta ancora lavorando. Quando si parla di equilibri si intende l’undici titolare, non soltanto un reparto. Il problema nell’Inter è che quando perde palla spesso è sbilanciata».

SINGOLI – «Murillo? Nelle ultime partite ha avuto un’involuzione ma io credo nelle qualità di questo ragazzo. Kondogbia? Credo ci sia un problema di carattere ambientale. È un ottimo giocatore, anche se non un top player. Sta un po’ alla società e all’allenatore capire come portarlo fuori dalle difficoltà. Ranocchia? Ha iniziato l’avventura all’Inter in maniera positiva, poi ha commesso degli errori: e questo vuol dire entrare nell’occhio del ciclone e sentire il peso di San Siro. Io lo so bene. Anche qui bisognerebbe capire se Ranocchia ha la personalità di ribaltare la situazione. Brozovic? Giusto dargli la possibilità di rientrare, se si ha ancora la volontà di puntare su di lui. Chi mi ha impressionato in questo inizio di stagione? Miranda, un giocatore moderno». Queste le parole di Riccardo Ferri.

Facebooktwittergoogle_plusmail
The following two tabs change content below.
Crescenzo Greco

Crescenzo Greco

Crescenzo Greco, nasce a Foggia il 20 aprile del 1995. Grazie a sua zia è interista fin da bambino. Josè Mourinho l’idolo incontrastato, Adriano quello d’infanzia. Dopo aver raggiunto la maturità scientifica si è trasferito a Milano per inseguire il sogno di diventare giornalista sportivo e studiare “Comunicazione e Società” presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.