Ferrara: “Errore tifosi Inter fare campagna contro Candreva”

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25 settembre 2017, 01:20
Ciro Ferrara

Ciro Ferrara è stato ospite di “Domenica Premium” su Premium Sport e ha commentato la vittoria per 2-0 dell’Inter sul Genoa. L’ex difensore di Napoli e Juventus ha criticato i fischi del Meazza al momento della sostituzione di Antonio Candreva, ma anche certi momenti di gioco nella partita di questo pomeriggio.

VITTORIA TRA LE PERPLESSITÀ«Evidentemente ci credono anche fino alla fine. Qua siamo di fronte a una squadra e a una società che negli ultimi anni ha avuto delle grandissime difficoltà, non ho nessun dubbio che Luciano Spalletti riuscirà a fare meglio rispetto al passato. Comunque, pur non avendo un gioco brillante, riesce a vincere delle partite che gli permettono di lavorare in serenità, altrimenti se non arrivano i risultati la prima cosa che succede è che vanno a San Siro ed è difficile giocare in quello stadio in quelle condizioni capitate negli anni scorsi. Pur non giocando bene riesce a vincere delle partite difficili, riesce a lavorare ma secondo me non sottovaluta il fatto di esprimersi su livelli migliori. Oggi hanno trovato un Genoa in grandissima condizione che ha chiuso gli spazi centralmente, tant’è vero che hanno trovato molti sbocchi sugli esterni ma centralmente, dove Mauro Icardi predilige essere servito, hanno fatto più fatica. Credo che Spalletti lavori sulle marcature preventive, devi vedere dove nascono i pericoli e avere una squadra più corta, coi difensori già posizionati e i centrocampisti più alti. Oggi sono state queste le difficoltà dell’Inter: una squadra molto più lunga, non così organizzata, con una pressione del singolo che porta a essere molto spesso in ritardo con gli altri uomini. Non un movimento coordinato e sincronizzato da parte di tutti quanti e ha corso dei pericoli, alla fine il Genoa ha avuto diverse occasioni per passare in vantaggio. L’errore più grande che possono fare oggi i tifosi dell’Inter è di cominciare una campagna contro Antonio Candreva, di prenderlo un po’ di mira».