Fassone minaccia: “Potrei tornare nel 2016″

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1 dicembre 2015, 11:42
fassone

A “Radio Sportiva” ha parlato l’ex dirigente di napoli ed Inter, Marco Fassone. L’uomo del nuovo stadio, che non si è fatto, della ristrutturazione di San Siro, ancora in stallo: è stato sollevato dall’incarico da Thohir. Ha parlato di questo e tanto altro alla trasmissione radiofonica che oggi compie 5 anni.

FASSONE TORNA: MA DOVE? – La Fiorentina potrebbe esser meta gradita: “Potrei tornare nel calcio, ma nel 2016. Ora mi godo il Natale con la famiglia. La Fiorentina? Dove si fa un bel calcio tutti i progetti possono piacere, magari potrei fare un’esperienza all’estero. Sto valutando“. Sulle due ex affrontatesi ieri, afferma: “Le ultime cinque stagioni e mezza sono stato in queste due società, hanno onorato il calcio. Mi sono sembrate due squadre diverse, ma che meritano di stare lassù in classifica. Sarei felicissimo dovessero continuare. Sarri? Io ero meno scettico rispetto ad altri, assomiglia a Mazzarri“.

Sull’addio all’Inter e la questione-stadio: “Al di là del dispiacere e della amarezza personale, durata uno o due settimane, chi occupa posizioni di responsabilità può essere oggetto a queste altalene. Il presidente ha preferito affidare a un’unica persona il comando della società. Io ho cercato di fare al meglio il mio lavoro, ringrazio Moratti prima e Thohir dopo per l’opportunità, faccio un in bocca al lupo. Finora l’Inter si è contraddistinta per carattere, è sotto per piacevolezza estetica del gioco, ma il Napoli ha un solo giocatore nuovo, Reina a parte, l’Inter sette. Quest’anno l’obiettivo è la Champions League. Il nuovo stadio? La città ha una caratteristica particolare rispetto a quelle con doppia squadra. Sono simili, per dimensioni, fatturato, filosofia e numero di tifosi. Ora sarebbe il caso di condividere la strategia, Barbara Berlusconi voleva fare lo stadio al Portello, noi avremmo ristrutturato San Siro. Ora pare diverso, dovrebbero trovare una via comune, i rapporti sono sempre stati eccellenti. Rimanere così sarebbe un peccato”.