Facchinetti Jr: “Inter, dov’è la poesia? De Boer, basta scuse!”

Articolo di
6 settembre 2016, 22:33
Facchinetti

Francesco Facchinetti – cantante e figlio del più noto Roby, nonché personaggio televisivo di fede nerazzurra -, intervistato dai microfoni della “Gazzetta dello Sport” nella sua versione online, sottolinea il problema tra l’Inter di ieri e quella di oggi, invitando de Boer a preparare la svolta

INTER POETICA – Secondo Francesco Facchinetti il vero problema nerazzurro può essere ricondotto alla poesia, ma non intesa in senso letterario: «Non so che cosa accadrà all’Inter. Quello che mi piacerebbe vedere in campo è la poesia che hanno quelli che amano giocare a calcio, che sia a San Siro o in un campetto dell’oratorio, amano giocare a calcio. Io ho visto questa poesia con il nostro capitano Javier Zanetti, l’ho vista con Beppe Bergomi e con tanti altri giocatori. Ecco, negli ultimi anni vedo poca poesia tra i giocatori».

INTER OLANDESE – «Non conosco bene Frank de Boer, non è un allenatore che conosco bene. L’importante è che non continui a dire di aver già detto che l’Inter è una squadra scadente: questo non lo deve più dire. Non deve più dire che ha poco tempo: l’ultimo che ha detto così è stato Sinisa Mihajlovic (al Milan, ndr), che ha continuato per sei mesi dicendo queste cose. De Boer, non dire più, per favore, che hai avuto poco tempo e adesso concentrati! Vogliamo una squadra cazzuta, esattamente come sono le squadre in Olanda. Voglio vedere questa Inter giocare come l’Ajax e come la grande Olanda, cioè cazzuta».

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Andrea Turano
Nato nell’era Bagnoli, ma svezzato da Simoni, vive la sua vita in nero e azzurro. Parla di Inter ventiquattro ore al giorno, nel tempo libero si limita a scrivere, sempre di Inter. Sogna di lasciare un ricordo indelebile nella storia della Beneamata, come Arnautovic. E’ un tifoso sfegatato come tanti, ma obiettivo come pochi.