Facchetti: “Icardi ha toppato. Mourinho dia una mano all’Inter”

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2 agosto 2016, 00:28
Gianfelice Facchetti

Gianfelice Facchetti, figlio del grande Giacinto, è stato ospite dell’ultima edizione di Sky Sport 24. Nel suo lungo intervento ha toccato tanti temi sull’Inter, dal mercato a Roberto Mancini passando per le strategie di Suning e chiudendo con un messaggio dedicato a José Mourinho. Ecco le sue parole.

GUIDA TECNICA«Le parole di Roberto Mancini? Probabilmente è difficile esternare e trovare delle conclusioni, in una fase in cui sta cercando di capirne di più pure lui, e farlo attraverso una società in cambiamento perché la nuova proprietà ha degli interlocutori differenti. Anche lui evidentemente cerca delle risposte che sono fondamentali per iniziare la stagione, ma il campionato si avvicina e mi sembra che sia giusto dire che è il momento di abbassare la testa e mettersi a correre, anche lui vuole fare buona figura ed è giusto concentrarsi di più sul calcio giocato, tutto sommato pubblicamente non ha fatto granché per sollevare polemiche. Va rispettato, non ha un contratto lungo ma ha il desiderio di essere lasciato lavorare in silenzio. Lui fa l’allenatore e vorrebbe il più possibile concentrarsi sul lavoro e basta».

CAPITANO SCORRETTO«Mauro Icardi? Non conoscendolo di persona ovviamente non mi prenderei la libertà di dirgli qualcosa, da tifoso è chiaro che dal capitano della mia squadra mi aspetterei un comportamento diverso. In una fase così delicata non è questo il momento di chiedere un rinnovo di un contratto firmato solo un anno fa, è giusto richiedere un adeguamento ma c’è un tempo per poterlo fare e un tempo in cui invece bisogna caricarsi la squadra sulle spalle, questo è uno di quelli e un capitano deve capire che ci sono delle responsabilità. La fascia non è un orpello che si mette in più ma una cosa che comporta delle responsabilità nei confronti dei tifosi, sennò la fascia la si porta come si fa tra amici una volta ciascuno. Ha toppato sicuramente nei modi e nei tempi, questo non vuol dire che non ci sia niente di sanabile, però ovviamente tutto deve partire dal riconoscimento di un errore che è stato fatto da lui. Per me potrebbe anche rimanere, a me sembra che l’intenzione sia quella di non venderlo perché punta i piedi, se rimane lo farà alle condizioni che vuole la società e se parlerà di un rinnovo si dice che lo farà a mercato chiuso ma non come condizione per iniziare una stagione decentemente. È un professionista, se rimane ha il dovere di farlo nel migliore dei modi senza attaccarsi a questa cosa».

SOCIETÀ IN COSTRUZIONE«È difficile giudicare da fuori, perché comunque è chiaro che la tempistica di questo cambiamento così importante, dopo che c’è stato quello precedente non tanti anni fa, non era in sintonia con i tempi di una programmazione calcistica, però è successo e credo abbia basi solide per il futuro. Si sapeva che in questo mercato ci sarebbero state le mani legate per il fair play finanziario, probabilmente senza avere una figura di riferimento scelta dalla società per farsi rappresentare stanno prendendo le misure nel momento in cui si gettano le basi di una stagione, anche questo prendere una posizione così netta davanti a un po’ di presunzione del suo capitano mi sembra una presunzione di forza, hanno capito che non si può essere ricattati da un giocatore. Mi sembra che questo faccia capire che la società c’è e sta prendendo possesso di quello che è il suo ruolo, poi sicuramente avrà il tempo di migliorare e le intenzioni ci sono sotto tutti i punti di vista. Inizio a intravedere qualcosa, il fatto di non vendere un giocatore che bussa a chiedere di più mi sembra un segnale di presenza».

VALORE DELLA ROSA«Sicuramente la squadra rispetto all’anno scorso è migliorata, forse con la partenza di Juan Jesus magari qualcosa in difesa potrebbe mancare, però già l’arrivo di Antonio Candreva e quello che c’è stato fin qui porta i presupposti che la squadra possa fare un passo in avanti deciso verso le parti migliori della classifica, questo è evidente. José Mourinho potrebbe darci una mano, ha qualche giocatore in eccesso e potrebbe mandarcene due-tre che non considera. Bastian Schweinsteiger? Non sarebbe male, potrebbe farci un favore anziché favorire qualcun altro. Un anno fa mandò Juan Guillermo Cuadrado alla Juventus, magari una mano ai suoi tifosi che lo acclamano sempre…».