Facchetti: “Icardi bandiera? Vedremo. Su Moratti e de Boer…”

Articolo di
7 ottobre 2016, 16:29
Gianfelice Facchetti

Gianfelice Facchetti, figlio dell’indimenticato capitano Giacinto, nel corso di una lunga intervista rilasciata a “SportMediaset.it” ha parlato del rinnovo di Mauro Icardi, del possibile ritorno di Massimo Moratti e di Frank de Boer 

ICARDI – «Mauro bandiera? Sarà il tempo a dirlo. Mi piace come l’ho visto ultimamente, questa nuova firma lo rilancia e lo responsabilizza ulteriormente come figura nell’Inter di questa stagione e del futuro. Si era parlato molto di questo e si è arrivati a quello che tutti volevano, cioè convincerlo a restare con questa maglia e con la fascia da capitano. Wanda Nara ha detto che Icardi vuole diventare una bandiera nerazzurra? A un giocatore che lotta come contro la Juve non si può dire niente. Però bisogna anche concedere del tempo, a 20 anni non si può dire che si vuole diventare la bandiera di una squadra, già basterebbe dare tutto per la maglia che si indossa e poi se diventerà una bandiera sarà il tempo a dirlo».

MORATTI – «Pensare che non possa far il bene dell’Inter è assurdo. E’ una persona che ha dato tutto per la squadra, della quale è stato il presidente per molti anni. L’importante è che non sia un modo per delegare solo lui ma che ci sia un lavoro da parte di tutti. Bene che ci sia una figura che riporti alla tradizione dell’Inter ma il lavoro deve essere fatto da tutti, anche da esponenti della nuova proprietà. Nell’immediato secondo me non succederà comunque, almeno fino a che non si definisca tutto a livello dirigenziale».

DE BOER – «Fino ad oggi si sono visti dei segnali incoraggianti e delle potenzialità della squadra. Essere partiti in ritardo magari richiede più tempo rispetto agli altri, non tutto funziona ancora, qualche sconfitta pesa, soprattutto in Europa League, dove già la prossima gara è decisiva. Però delle cose buone si sono viste, bisogna sostenerlo nel suo lavoro e lui deve sintonizzarsi anche con il gioco delle altre squadre e andare alla ricerca di equilibrio». Queste le parole di Gianfelice Facchetti.

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Crescenzo Greco

Crescenzo Greco

Crescenzo Greco, nasce a Foggia il 20 aprile del 1995. Grazie a sua zia è interista fin da bambino. Josè Mourinho l’idolo incontrastato, Adriano quello d’infanzia. Dopo aver raggiunto la maturità scientifica si è trasferito a Milano per inseguire il sogno di diventare giornalista sportivo e studiare “Comunicazione e Società” presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.