Eurosport: solo il Chelsea spende più dell’Inter a gennaio…

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30 dicembre 2014, 07:02
Thohir Moratti

Dal sito di Eurosport apprendiamo una notizia curiosa ed interessante. Si analizza il mercato invernale delle squadre europee dal 2010 ad oggi.

INTER – Sorprendentemente in testa a questa graduatoria c’è l’Inter prima di Moratti ed ora di Thohir. Negli ultimi cinque anni la società nerazzurra ha speso quasi 100 milioni di euro per fare arrivare giocatori nella sessione di riparazione del mercato. Una tendenza iniziata con Moratti e che non sembra voler finire nemmeno con Thohir soprattutto con un tecnico come Mancini che chiederà ulteriori rinforzi per tentare l’assalto al terzo posto.

JUVENTUS E ROMA – Juventus e Roma, le due squadre che dominano il campionato italiano, hanno posto rimedio a gennaio solamente con qualche ritocco. Nelle ultime cinque stagioni non hanno sconfessato il mercato estivo così come il Milan che ha esagerato solo due anni fa con l’acquisto di Balotelli. Rinforzi mirati anche per Sampdoria, Palermo e Fiorentina. Il Genoa è secondo solo all’Inter in questa speciale graduatoria. La squadra di Preziosi ha sempre condotto campagne invernali dispendiose e non sempre proficue.

CAMPIONATI ESTERI – Se allarghiamo il confronto agli altri quattro campionati europei, vediamo come in Spagna, Francia e Germania la sessione invernale non sia molto attiva. Solo qualche rinforzo mirato. Solamente la Premier League, finanziariamente distante anni luce dalla serie A, può vantare un andirivieni di giocatori notevole a gennaio con l’arrivo e la partenza di veri fuoriclasse.

CHELSEA – Il Chelsea merita un capitolo a parte: i Blues vantano il primato delle spese nell’ultimo quinquennio in Europa. Nella sessione invernale la società di Abramovich ha speso qualcosa come 180 milioni di euro. Il doppio dell’Inter, seconda in classifica, il triplo del Manchester United e dieci volte di più del Bayern Monaco. E spesso i risultati del club londinese non sono stati all’altezza del denaro profuso in acquisti eccellenti.

Da questa classifica emerge che le grandi squadre non hanno la necessità di rivoluzionare le carte in tavola a gennaio. I veri colpi si portano a compimento in estate e in inverno si ritocca qua e la solo in casi particolari. Chi fa spesso ricorso al mercato di riparazione comunica un senso di insicurezza e confusione che non garantisce la giusta serenità all’ambiente. L’Inter è l’esempio lampante di questa situazione. Nemmeno Thohir sembra intenzionato ad invertire, purtroppo, questa spiacevole tendenza.